Borsa: modesto rialzo da Asia a Ue. Piazza Affari vira su rosso

Dopo una partenza rosea per la Borsa di Milano che si era svegliata in lieve rialzo (Ftse Mib +0,18% a 22.078 punti), i toni di Piazza Affari virano sul rosso acceso: Ftse Mib -0,3%. Nel resto d’Europa apertura in modesto rialzo per le principali borse: Francoforte sale dello 0,29% a 12.580 punti, Parigi dello 0,22% a 5.410 punti e Londra dello 0,1% a 7.695 punti. Anche in Oriente si respira aria di moderata positivit√†: Tokyo chiude a +0,25%.

Un valido contributo alla frenata registrata su Piazza Affari arriva sicuramente da Tim, a -2,15% dopo che gli analisti di Ubs hanno raccomandato di vendere il titolo. Segno meno anche per Campari (-1,31%), Italgas (-1,05%) e A2a (-0,99%), mentre salgono Tenaris (+1,92%), Ferragamo (+1,79%), Saipem (+1,34%), dopo il balzo della vigilia in attesa di una commessa da 1 miliardo in Azerbaijan. Sotto pressione anche Carige (-2,38%) dopo le dimissioni di 3 consiglieri, tra cui il presidente Giuseppe Tesauro, nel mirino dell’amministratore delegato Paolo Fiorentino che ha annunciato una querela per diffamazione. Mentre il socio Raffaele Mincione ha chiesto la revoca del Cda. In luce Netweek (+12,31%), che ha chiuso il concordato preventivo, bene Fincantieri (+2,48%), debole invece Bim (-1,61%).

Borse asiatiche poco mosse, sull’onda lunga della trattativa sui dazi tra Usa e Cina e dopo gli episodi di maltempo che hanno colpito il Giappone. Tokyo ha guadagnato lo 0,25%, Taiwan lo 0,34% e Seul lo 0,37%, mentre ha ceduto lo 0,44% Sidney, penalizzata dal calo della quotazione dei metalli. In rialzo Hong Kong (+0,23%), ancora aperta insieme a Shanghai (+0,02%), mentre Mumbai (+0,7%) viene spinta da una nota di Morgan Stanley che prevede, per le societ√† che compongono il paniere dell’indice S&P Bse Sensex, risultati trimestrali in crescita del 23% rispetto all’analogo periodo precedente. Positivi i futures sull’Europa e su Wall Street, con gli occhi puntati sui verbali Bce previsti tra due giorni.