Ponte Morandi, Autostrade: rispettati obblighi. Toninelli: incredibile

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Autostrade “ha rispettato gli obblighi” della concessione, nonostante il crollo del Ponte Morandi. E’ la conclusione a cui è arrivato il cda di Autostrade per l’Italia, riunito oggi per un aggiornamento sulla vicenda del crollo di Genova. Il board ha tra l’altro “preso atto degli elementi di confutazione alla lettera del Ministero delle Infrastrutture datata 16 agosto 2018 predisposti dalle strutture tecniche della società ed ha confermato il proprio convincimento in merito al puntuale adempimento degli obblighi concessori da parte della Società”.

E’ una prima sostanziale risposta alle contestazioni del Governo, che ha avviato l’iter per la revoca della concessione. La lettera di riscontro ed i relativi allegati “saranno inviati al Ministero nel termine assegnato”, ovvero domani. Le conclusioni a cui è giuno il cda di Autostrade sono le stesse a cui è giunto quello di Atlantia, che si è riunito subito dopo. Immediata e secca la replica del ministro Toninelli: “È incredibile sentir parlare Autostrade di “puntuale adempimento degli obblighi” dopo una tragedia con 43 morti, 9 feriti, centinaia di sfollati e imprese in ginocchio. Siamo all’indecenza. Rimetteremo le cose a posto e ridaremo sicurezza e servizi ai cittadini che viaggiano”.

Critiche ad Autostrade anche dal Vicepremier, Luigi Di Maio: Autostrade dice di aver fatto “un puntuale adempimento degli obblighi concessori previsti dalla convenzione con lo Stato”. Ma “far crollare il ponte causando 43 morti non era nel contratto. Dai Benetton ci aspettiamo solo le scuse e i soldi per la ricostruzione del ponte, che non faranno loro. Per il resto consiglio ad Autostrade di tacere. Gli italiani non ne possono più delle loro dichiarazioni fuori luogo”, scrive il ministro su Facebook.

Anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha confermato la linea scelta dal Governo: “primo obiettivo è la revoca della concessione alla società Autostrade, poi discuteremo politicamente come procedere” sulla gestione della rete autostradale. Quanto successo al ponte Morandi “è talmente eclatante” che “la responsabilità di Autostrade appare evidente. La vedo difficile pensarla diversamente”. Dopo la revoca della concessione ad Autostrade, secondo Giorgetti, “lo Stato avrà due possibilità. La prima è decidere di fare le cose in casa, nazionalizzare, utilizzando Anas o non so bene cos’altro per gestire la rete autostradale. Onestamente io esprimo dei dubbi che oggi Anas abbia le strutture tecniche e le capacità per farlo”. L’alternativa è rifare una “gara per la concessione, a condizioni diverse”.

 

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