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Genova, in arrivo due commissari

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Due commissari vigileranno sulla ricostruzione del ponte di Genova collassato lo scorso 14 agosto. E’ forse il risultato operativo più significativo emerso dal vertice di oggi a palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il governatore ligure Giovanni Toti. “E’ stato un incontro costruttivo in cui abbiamo ripreso in mano le fila di tutto il decreto, abbiamo ragionato su quelli che devono essere i poteri del Commissario straordinario e di quello di protezione civile: saranno due figure che si affiancheranno”, ha spiegato Toti ipotizzando “ancora qualche giorno” per l’approvazione del decreto ad hoc.

“Immagino che entro stasera il decreto per Genova sarà sostanzialmente limato e verrà pubblicato nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale”. Credo – ha aggiunto – che nel giro di una decina di giorni, verosimilmente per la prossima settimana, avremo il commissario alla ricostruzione. Ma è una mia previsione. Potrebbe volerci un giorno in più o un giorno in meno”.

Abbiamo un unico obiettivo: ricostruire il Ponte più bello e più sicuro e restituirlo a Genova nel più breve tempo possibile”, ha invece commentato il premier Giuseppe Conte che ha anche sottolineato “la compattezza e la rapidità con cui questo governo, da subito, ha affrontato la tragedia di Genova, ponendovi massima e costante attenzione. Con lo stesso atteggiamento di unità e di condivisione anche con Regione ed enti locali, continuiamo a lavorare assumendoci piena responsabilità delle scelte politiche che stiamo operando”.

E mentre si affinano i contorni del prossimo decreto e si guarda avanti in vista della ricostruzione, Autostrade per l’Italia, in un comunicato, lancia l’operazione trasparenza con schede relative al crollo. Secondo i vertici della Concessionaria “sul viadotto Polcevera nel periodo 2015-2018 sono state realizzate 926 giornate di cantiere, pari ad una media per ogni settimana di 5 giorni di lavori su 7”. La pubblicazione sul proprio sito una serie di schede informative, spiegano, ha l’obiettivo “di fare chiarezza su alcuni dei temi più rilevanti nel dibattito seguito alla tragedia di Genova”.

Le conseguenze del crollo del 14, infatti, continuano a farsi sentire pesantemente in tanti aspetti della vita della città. Dopo il secondo giorno di tilt del traffico oggi una stima dell’Isfort per Conftrasporto-Confcommercio, ha quantificato il danno economico seguito alla nuova, obbligata, viabilità. Secondo lo studio per le sole imprese di autotrasporto determinato il costo del prolungamento dei percorsi di attraversamento del nodo di Genova dopo il crollo del Ponte Morandi ammonterebbe a circa 600 mila euro ogni giorno.

 

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