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La manovra è legge. Conte: avrà effetti positivi

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Sì definitivo dell’Aula della Camera alla manovra. I voti a favore sono stati 313, 70 i contrari. Dopo la proclamazione del risultato il premier Giuseppe Conte ha abbracciato i ministri. Gli italiani si accorgeranno “presto” degli effetti positivi della cosiddetta ‘manovra del popolo’, ha risposto lo stesso premier a una domanda dell’Ansa all’uscita dall’Aula della Camera. “Facciamo entrare in vigore le norme”, ha aggiunto Conte.

Poi, su Instagram, un commento più approfondito. “Il 2018 si chiude con la prima manovra economica del governo del cambiamento. Una manovra frutto di scelte di politica economico-sociale ben precise orientate a redistribuire ricchezza e a puntare sugli investimenti. Il tutto rispettando appieno la volontà espressa dagli elettori. Finisce un anno, ma inizia la stagione del riscatto con più diritti, più crescita, più equità sociale e con al centro il lavoro. L’Italia è pronta a ripartire. E a tornare grande”.

“Manovra del popolo: FATTO!”, scrive il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook. “È la prima legge di bilancio scritta con il cuore e pensando agli italiani. Abbiamo ancora tanto da fare, ma la strada è quella giusta”, scrive il vicepremier. “Voglio dire grazie a tutti. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto in questi mesi. Grazie a tutti i nostri iscritti. Grazie a tutti i nostri attivisti. Grazie a tutti i nostri deputati e senatori che hanno tenuto duro fino alla fine”, prosegue Di Maio.

La manovra economica approvata dal Parlamento “é quella che tutti abbiamo voluto”, risponde il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, alla domanda se é la legge di bilancio che voleva o se almeno gli assomiglia. Il ministro “smentisce” le indiscrezioni su sue possibili dimissioni dal dicastero. Uscendo dall’Aula della Camera dopo l’approvazione della manovra, alla domanda se quindi resti al ministero, ha risposto: “non vedo perché no”.

Interviene, via Twitter, anche il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici. “L’Italia ha adottato la legge di bilancio, dopo lunghe discussioni e momenti difficili. Ne seguiremo attentamente l’esecuzione. Ribadisco di nuovo che il dialogo con la Commissione Ue si è concentrato unicamente sul rispetto delle regole comuni, mai sulle singole misure”.

La giornata è stata scandita da un nuovo scontro tra forze di maggioranza e di opposizione, Pd e Forza Italia.

Ridicole le opposizioni che contestano una manovra economica che rimette nelle tasche degli Italiani più di 20 miliardi di euro. Gli Italiani non hanno nostalgia di Monti, Renzi e Fornero, avanti tutta!”. E’ l’attacco del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo le contestazioni arrivate soprattutto da Pd e Forza Italia.

Una presa di posizione che è arrivata dopo quella prima pubblicata e poi rimossa sul blog del Movimento Cinquestelle. “Siamo sotto attacco. Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana”, recitava il post in cui si condannava un “vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico” da parte di “grandi lobby, poteri forti e comitati d’affari”.

Da presidente della Camera dico che la democrazia non è sotto attacco. Tutti si esprimono in modo libero, le opposizioni fanno il loro lavoro: è loro diritto opporsi alla legge di bilancio”, ha replicato in Aula della Camera Roberto Fico riferendosi al post. “Non c’è nessun attacco delle lobby. Ognuno fa il suo lavoro e io lo difenderò sempre, qui dentro e fuori di qui”, ha concluso.

Fico, in un video pubblicato su Facebook, evidenzia che la scelta era tra “ampliare i tempi della discussione, sforando il 1 gennaio e prendendomi da solo il rischio di un esercizio provvisorio o cercare di far approvare la legge di bilancio entro il 31 dicembre anche per dare il tempo al presidente della Repubblica di valutarla e eventualmente promulgarla. Non potevo prendermi io questa responsabilità, sarebbe stato assurdo, fermo restando che i tempi di discussione dovevano essere più lunghi”.

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