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20 Maggio 2019

Malta: boom blockchain, ma con i dubbi delle banche

Fortune

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È stato il primo paese al mondo a lanciare una legislazione per regolamentare il settore delle monete virtuali, ovvero quelle basate sulla tecnologia blockchain. Ma le resistenze del comparto bancario di Malta, che negli ultimi anni – dopo una serie di scandali – è diventato uno dei più severi dell’eurozona, rischiano di frenare l’innovazione cui si è aperta l’isola. Lo scrive il Corriere di Malta in vista del ‘Malta AI & Blockchain Summit’ che si terrà giovedì e venerdì prossimi con la partecipazione di circa 4mila operatori e specialisti da tutto il mondo.

Il problema è legato al fatto che gli operatori dei Virtual Financial Asset delle aziende di Blockchain, benché approvati dalla authority maltese per i servizi finanziari (Mfsa), non riescono a trovare banche maltesi dove aprire il conto corrente. Una chiusura che, osserva il quotidiano maltese in lingua italiana, ha permesso a paesi come Svizzera ed Estonia ad attirare molti investitori. Nonostante la concorrenza ed i ritardi dovuti al problema banche, Malta attribuisce alla blockchain ed alla intelligenza artificiale un forte potenziale, specialmente in collaborazione con il settore dell’iGaming, di cui l’isola è il principale polo in Europa.

Secondo l’organizzatore del summit, Eman Pulis, le resistenze delle banche maltesi deriverebbero dalle eventuali complicazioni che potrebbero causare problemi con il sistema bancario statunitense. “Blockchain e AI – ha comunque osservato Pulis parlando con il Corriere di Malta – saranno il futuro dei giochi online, e la loro regolamentazione da parte della Malta Gaming Authority, porrebbe Malta in una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza. L’Estonia e la città di Zugo in Svizzera hanno diverse barriere all’ingresso, mentre Malta, anche se ha attratto grandi nomi come Binance, non è altrettanto appetibile per le start-up. La natura decentralizzata della tecnologia Blockchain, che può funzionare senza l’intervento umano, fa paura, ed il primo obiettivo dei governanti è quello di tutelare i consumatori. Il governo vuole trovare il modo di prevenire gli abusi criminali, mentre la MFSA sta cercando modi per proteggere l’utente finale e garantire che i consumatori possano avanzare richieste per proteggere i loro diritti”.

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