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Bayer ha assunto un super avvocato per le cause Monsanto

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L’affare Monsanto ha portato un sacco di guai alla Bayer (che però dopo l’operazione è diventata un super colosso del settore chimico): le cause sul diserbante Roundup e sul cancro contratto da chi l’ha usato (in tutto si sono fatte avanti 13mila persone) finora sono già costate ai tedeschi la condanna a pagare 2,2 mld di euro di risarcimento. Chiudere tutto il contenzioso, stima Bloomberg, potrebbe costare fino a 10 mld. Per questo Bayer ha pronta una nuova strategia legale. A testimonianza di quanto le vicende giudiziarie siano fondamentali per il futuro dell’azienda c’è la borsa: dopo l’annuncio dell’assunzione di un nuovo super avvocato il titolo di Bayer ha sfondato quota 8%. E un azionista di peso come Elliott ha svelato la sua quota in Bayer e ha pubblicamente lodato la strategia legale di Bayer.

Il cambio di passo nella strategia legale ha portato alla costituzione di uno speciale comitato all’interno del consiglio di sorveglianza che si avvarrà della consulenza di John H. Beisner, celebre legale statunitense con esperienza nel difendere multinazionali in casi che hanno coinvolto Johnson & Johnson e Merck.

Il comitato del supervisory board, composto da membri con profonda esperienza in materia legale, “monitorerà strettamente” il contenzioso Roundup e i risarcimenti richiesti da chi sostiene di aver contratto il cancro in seguito all’esposizione al glifosato contenuto nell’erbicida. Il comitato si avvarrà della consulenza di Beisner, capo del dipartimento dello studio Skadden dedicato al contenzioso per i danni collettivi, per quello assicurativo e dei consumatori, sia per quanto riguarda la strategia processuale che per l’attività di mediazione.

Bayer definisce Beisner “un riconosciuto esperto nel contenzioso per responsabilità legate ai prodotti” che ha avuto ruoli chiave “in molti casi di alto profilo” curando “con successo” la difesa di grandi multinazionali e aiutando Johnson & Johnson e Merck a chiudere il contenzioso per le protesi difettose DePuy e l’antinfiammatorio Vioxx. Il supervisory board seguirà anche il tentativo di mediazione chiesto lo scorso mese dal tribunale federale di San Francisco che sta gestendo centinaia di cause e ha incaricato l’avvocato Ken Feinberg di verificare lo spazio per una transazione. “Ken Feinberg ha un’eccellente reputazione e un eccezionale track racord come mediatore in alcuni dei più complessi accordi degli ultimi anni. Lavorare con lui assicurerà un approccio attento e professionale alle future discussioni”, ha commentato Bayer.

La decisione di Bayer ha trovato il sostegno del fondo Elliott, che ieri ha svelato un investimento di 1,1 miliardi di dollari in Bayer e appoggiato la svolta che auspica possa portare a “una ragionevole, equa e rapida transazione”.

Elliott, svelando il suo investimento, ha “salutato con favore queste decisioni” confidando nel fatto che rappresentino “un cambio di passo nell’approccio” a una vicenda che sta fortemente penalizzando il titolo in Borsa. Le nomine di Beisner e Feinberg offrono a Bayer “l’opportunità di un rapido accordo a un costo limitato”. Il sostegno di Elliott è per ora limitato all’emergenza glifosato. Nel futuro Bayer dovrà infatti “fare di più” per far emergere un potenziale inespresso “di oltre 30 miliardi di euro” rispetto ai suoi valori di Borsa.

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