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Orcel chiede 100 mln di risarcimento al Santander

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A settembre 2018 il banco Santander ha trovato un accordo con Andrea Orcel per la carica di amministratore delegato. A gennaio ci ha ripensato: prendere il super banchiere specializzato in investimenti di Ubs costava troppo, ovvero circa 50 milioni di euro. Ora, aggiungendo un nuovo clamoroso capitolo a una storia che dura ormai da quasi un anno ma che sembra solo all’inizio, Orcel ha deciso di reagire: ha fatto causa alla banca spagnola e chiede un risarcimento di 100 mln di euro.

La notizia sull’apertura della battaglia legale da parte del banchiere italiano è stata riportata dal quotidiano online spagnolo El Confidential, secondo cui il Santander è stato comunque posto davanti a una scelta: o rispetta il contratto, o paga il risarcimento. Un risarcimento che ammonta al doppio di quello che a gennaio il Santander aveva chiamato “un costo davvero significativo”: 50 mln di euro nei quali rientravano i bonus maturati in Ubs e non percepiti. Proprio questo, ricostruisce El Confidential, avrebbe ‘sorpreso’ il Santander: non pensava di doversi accollare anche quei costi; era convinto che sarebbero stati pagati a Orcel direttamente da Ubs. Un ‘malinteso’, che, come ricostruì al tempo il Financial Times, scatenò l’immediata reazione di Andrea Orcel, che già allora comincio a preparare una risposta per vie legali.

Non è la prima volta che il banchiere nato nel 1963 (a Roma, dove si è laureato in economia alla Sapienza) viene accostato alla carica di Ceo di un’istituto bancario, anche se non ci era mai andato vicino come con il Santander. Passato da Boston Consulting Group, Goldman Sachs e Merrill Lynch prima di approdare (e guidare) all’investment bank di Ubs, negli anni è stato accostato alle poltrone di Unicredit e Monte Paschi di Siena, oltre alla stessa Ubs (succedendo a Sergio Ermotti, Ceo dell’intero gruppo dal 2011) e addirittura a Cassa depositi e prestiti.