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5 Settembre 2019

Le prime mosse del governo, Gentiloni commissario Ue

Fortune

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Basta “conflittualità” e “sgrammaticature istituzionali”: il governo deve da subito lavorare nel segno della “leale collaborazione”. Sono, in sintesi, le raccomandazioni del premier Giuseppe Conte ai ministri durante la prima riunione del Cdm. Un invito alla collaborazione leale le tre forze politiche che compongono il governo, sia tra di loro che con la presidenza del Consiglio.

Primo Cdm e prime decisioni per il nuovo governo Conte, sostenuto da M5s, Pd e Leu. La più importante, confermando le indiscrezioni della vigilia, l’indicazione di Paolo Gentiloni come Commissario Ue. Una decisione già formalizzata ieri alla presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen e resa ufficiale dal premier Conte con la comunicazione di oggi ai ministri. “Ringrazio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per l’incarico conferito. E’ una responsabilità che mi onora. Cercherò con tutte le forze e con il mio lavoro di contribuire a una nuova stagione positiva per l’Italia e per l’Europa”, le parole a caldo di Gentiloni. Stesso concetto ribadito poi in un tweet:”Amo l’Italia e l’Europa e sono orgoglioso dell’incarico ricevuto. Ora al lavoro per una stagione migliore”.

Stop a legge Friuli Venezia Giulia. Il Cdm, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha deliberato di impugnare una legge del Friuli Venezia Giulia. Si tratta della legge n. 9 del 08/07/2019, “Disposizioni multisettoriali per esigenze urgenti del territorio regionale”, in quanto “numerose disposizioni sono risultate eccedere dalle competenze Statutarie della Regione”. Tra le motivazioni si legge che “talune disposizioni in materia di immigrazione appaiono discriminatorie”.

Golden power sul 5G. Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, ha deliberato di esercitare i poteri speciali, il cosiddetto Golden Power, su altre quattro operazioni che coinvolgono Tim, Vodafone, Fastweb e Linkem. A giugno nel mirino erano finiti gli accordi di Fastweb con Samsung. In particolare per Linkem e Vodafone riguarda l’informativa su accordi per l’acquisto di beni e servizi per la realizzazione e la gestione di reti 5G; per Tim è relativa agli accordi conclusi prima del 26 marzo su apparati e sistemi di comunicazione rispetto ai quali la tecnologia 5G può essere considerata una naturale evoluzione; per Fastweb circa l’acquisto dalla cinese ZTE Corporation degli apparati relativi alle componenti radio per la realizzazione dell’ultima tratta della rete 5G FWA. Inoltre ha deliberato “l’esercizio dei poteri speciali, con prescrizioni, in relazione all’informativa notificata da Wind Tre circa gli accordi stipulati con Huawei”

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