9 Gennaio 2020

TikTok, il calcio italiano in ritardo

Nicola Sellitti

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TikTok e il pallone, una passione potenziale che stenta a decollare. Il social cinese che va di moda tra i più giovani – il 41% degli utenti, secondo Globalwebindex, è di età compresa tra 16 e 24 anni – e che ha stimolato la fantasia anche di alcuni noti politici italiani non ha ancora trovato la chimica giusta con il calcio italiano, a differenza di altri paesi, come Germania, Spagna e Inghilterra. Un serbatoio da 500 milioni di iscritti e un trend di crescita più elevato rispetto ai social più conosciuti, da Facebook a Instagram, come rileva l’analisi di Datareportal, non poteva passare inosservato al calcio europeo, che pure subito aveva intuito, assieme alle multinazionali, il potenziale di Facebook e Instagram per associare un club, un campione a un prodotto, per la soddisfazione mediatica ed economica delle parti.

Dunque, tanti club tedeschi, inglesi e spagnoli si sono affacciati con forza su TikTok. La Bundesliga conta già sette club su 18 a collezionare follower sulla piattaforma cinese, poi la Liga spagnola (7 club su 20 e una strategia che parte da lontano e che vede al centro il Barcellona, primo a centrare quota un milione, lo scorso settembre), davanti a Premier League (6 su 20), mentre la Ligue 1 schiera 3 squadre. E l’Italia? E’ in ritardo. L’Inter, che è sbarcata sul social poco più di un anno fa, ora conta oltre 110 mila followers – il club di A più seguito – mentre la Roma ne conta oltre 60mila; ultimo arrivato è il Cagliari, circa 110 mila follower.

Il ritardo è da colmare. TikTok potrebbe rivelarsi un pozzo d’oro anche se in termini di redditività il nuovo social ha parecchia strada da percorrere, con canyon di distanza da Facebook e Instagram: secondo i dati di Influencer Marketing Hub, commissionato dalla società GolfSupport.com per scoprire quanto potesse rendere un post promozionale sul profilo ufficiale TikTok di un club, al Barcellona, che conta oltre 1,7 milioni di fan sul social, entrano in cassa appena 779 euro per ogni intervento (Cristiano Ronaldo su IG (Instagram) ne guadagna quasi 800 mila).

Dietro al gigante catalano si piazza il Liverpool campione del mondo, con 463 euro incassati per ogni post. Sul terzo gradino del podio dell’indagine ci sono i Golden State Warriors quattro volte campioni Nba dal 2015 (462 euro, con un bacino di 1,3 mln di followers), poi Real Madrid (437), Bayern Monaco (325) sino al termine della top ten, composta da franchigie della National Football League e della Major League Baseball, mentre non c’è presenza dei club italiani neanche nelle posizioni di rincalzo, occupate in generale dallo sport americano.

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