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Coronavirus, le nuove misure di Cdp per il sostegno alle imprese

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fabrizio palermo cdp coronavirus
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Dopo le iniziative annunciate qualche giorno fa (prima dell’istituzione da parte del Governo delle ‘zone arancioni’ nel Nord e, successivamente, dell’estensione delle misure al Paese intero) il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti ha preparato nuovi strumenti per il sostegno delle imprese italiane, colpite dall’epidemia di coronavirus. Le iniziative annunciate da Cdp servono a favorire accesso al credito, export e internazionalizzazione, e sono già attive, e alzano la quota di risorse messe a disposizione dal Gruppo: da 1 a 7 mld.

Per facilitare o consentire l’accesso al credito, CDP ha ampliato il plafond per il finanziamento delle banche, passando da 1 a 3 miliardi di euro: saranno erogati a tassi calmierati a Pmi e Mid-cap dalle istituzioni finanziarie aderenti alla Piattaforma Imprese. Sono risorse immediatamente disponibili, e serviranno a sostenere investimenti ed esigenze di capitale circolante delle imprese nazionali alle prese con le conseguenze del Covid-19.

Per supportare le attività di export e internazionalizzazione, SACE ha previsto interventi per altri 4 miliardi di euro, in prospettiva del Piano per la promozione del Made in Italy coordinato da MAECI, ICE e Gruppo CDP. Si tratta di iniziative volte sia a sostenere le necessità di capitale circolante, sia a rilanciare le esportazioni e diversificare i mercati di riferimento. I quattro miliardi degli interventi targati Sace sono suddivisi in un plafond fino a 1,5 miliardi di euro di garanzie per facilitare l’erogazione di finanziamenti bancari a supporto delle esigenze di capitale circolante per immettere nel sistema, attraverso i partner bancari, nuova liquidità soprattutto per le PMI, anche durante lo stallo provocato dal coronavirus; un plafond di 2 miliardi di euro di coperture assicurative per nuove linee di credito per aiutare le imprese italiane nella penetrazione di nuovi mercati sostenendo l’acquisto di beni e servizi italiani da parte di acquirenti internazionali. Un plafond di 500 milioni di euro per rilanciare l’export assicurando nuove operazioni di PMI, verso altre aree a elevato potenziale di domanda per i prodotti italiani quali America Latina, Africa e Medio Oriente. Il tutto con condizioni assicurative favorevoli, nel rispetto del quadro normativo internazionale vigente e senza l’applicazione di alcun costo per la valutazione di affidabilità della propria controparte.

Inoltre, in complementarietà con il sistema bancario, SACE concederà una moratoria fino a 12 mesi sui finanziamenti a medio-lungo termine garantiti, in linea con le misure promosse all’Associazione Bancaria Italiana (ABI) o da singole banche. Tale misura sarà estendibile a tutte le imprese del territorio nazionale che siano state danneggiate direttamente o indirettamente dall’emergenza. La società di factoring SACE Fct concederà ai propri clienti una estensione fino a 6 mesi dei termini di dilazione e la società di assicurazione SACE BT concederà ai propri clienti una proroga dei termini previsti per il pagamento del premio fino al 30 aprile e una proroga di 60 giorni per la gestione degli altri adempimenti previsti in polizza.

Queste nuove iniziative si aggiungono e aggiornano le misure già annunciate dal Gruppo. I finanziamenti di Piattaforma Imprese ad esempio, con l’erogazione di liquidità fino a 1 miliardo di euro (ora ampliata fino a 3 miliardi) a tassi calmierati da destinare a PMI e Mid-cap tramite il sistema bancario; i finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione gestiti da SIMEST, che prevedono il rifinanziamento del Fondo 394 pari a 400 milioni di euro, una moratoria di 6 mesi dei termini per la presentazione di documentazione, il posticipo di 6 mesi dei periodi di ammortamento del prestito concesso e l’eliminazione della maggiorazione del 2% prevista per le revoche, nel caso di iniziative cancellate.

Il Gruppo CDP, che nel suo ultimo Piano Industriale ha puntato molto sulla digitalizzazione, dice di essere in grado di assicurare la piena operatività delle sue strutture sul territorio nazionale, anche in presenza di misure di massima precauzione, che attualmente prevedono lo smart working per la totalità dei suoi dipendenti. Per garantire un punto di contatto costante anche durante l’emergenza coronavirus è attiva una linea telefonica dedicata 06.6736002, con un team rafforzato di operatori pronti a fornire supporto in questa fase complessa sia per la gestione delle operazioni in essere sia per i nuovi strumenti messi in campo. Per tutte le informazioni è inoltre sempre attivo anche il numero verde 800.020.030.

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