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La reazione che fa girare la Borsa, nonostante il Coronavirus

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Covid

Questa volta la reazione è stata impeccabile. Ferma, coordinata, e capace in 24 ore di aggiustare, almeno in parte, lo scenario catastrofico della chiusura di Borsa di ieri, sotto i colpi ingiustificabili delle parole del presidente della Bce, Christine Lagarde, “non ci dobbiamo occupare dello spread”, e delle decisioni ritenute troppo timide del Consiglio della Banca centrale. A fine giornata, nonostante le pessime notizie sull’andamento dei contagi da Coronavirus, Piazza Affari è la migliore in Europa, recuperando il 7,12%, dopo avere toccato anche +17% durante la giornata.

L’inversione di tendenza arriva grazie a una serie di messaggi chiari. Ieri quello del Capo dello Stato Sergio Mattarella, l’Italia si attende “iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione”, e la presa di posizione, che raccontano essere stata durissima, del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Una moral suasion che produce il cambio di rotta di oggi. L’intervento della Consob in apertura delle contrattazioni, con il divieto per le vendite allo scoperto, punta a limitare i danni. In mattinata, il capo economista della Bce, Philip Lane, mette nero su bianco in un blog sul sito della Banca Centrale la precisazione pretesa dal ministro dell’Economia: “Siamo pronti a fare di più e ad adottare tutti i nostri strumenti, se necessario, per assicurare che gli alti spread che vediamo oggi, a causa dell’accelerazione del coronavirus, non mettano in pericolo la trasmissione della nostra politica monetaria in tutti i Paesi dell’Eurozona”. È, nei fatti, una clamorosa smentita dello scivolone fatto ieri da Lagarde. Non a caso, il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, torna sulle scelte della Bce, puntualizzando che “possono essere aggiustate secondo le necessità” del momento, e che quindi l’Eurotower “può agire ancora”. Magari, spiega entrando più nel merito durante un’intervista a Bloomberg tv, “focalizzando gli acquisti” sui titoli di un unico paese. Anche se “deve parlare dei bond di tutti i Paesi e non solo dell’Italia”. Conseguenza immediata, lo spread cala: torna sotto la soglia di 220 punti e poi chiuderà la seduta a 235 punti.

All’ora di pranzo, arriva anche la netta sterzata della Commissione Ue, con l’apertura del presidente Ursula Von der Leyen alla massima flessibilità possibile che capovolge il messaggio, pessimo, arrivato ieri. “Siamo pronti ad aiutare l’Italia con tutto quello di cui ha bisogno, in questo momento è colpita severamente dal virus, sosteniamo tutto quello di cui ha bisogno e tutto quello che chiederà”.

Si tratta di un evidente passo in avanti. Anche se la lettera ufficiale con cui il vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, e il commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni, rispondono al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, resta nel perimetro delle regole attuali. Si conferma che tutte le misure di spesa causate dall’evento straordinario “saranno escluse dal computo del bilancio strutturale” e “non considerate” ai fini del rispetto delle regole vigenti. È la traduzione tecnica del messaggio politico sulla massima flessibilità.

Ma se la flessibilità serve tutta, potrebbe non bastare. E, allora, la Ue dovrebbe considerare la sospensione del Patto di Stabilità, con una crescita del deficit straordinaria, oltre anche il cuscinetto previsto dalle attuali regole.

 

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