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Alla rincorsa di Zoom: Google Meet diventa gratuito

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Con l’emergenza Coronavirus, videochiamate e videoconferenze sono passate ad essere una necessità di chiunque, per motivi scolastici, lavorativi o semplicemente per tenersi in contatto con affetti e ‘congiunti’. Tra l’infinità di app e programmi esistenti, quella che ha avuto più successo finora è Zoom, anche per la facilità di accesso al servizio. Google ha deciso di recuperare il gap di popolarità. Il gigante di Mountain View offrirà il suo Google Meet gratuitamente, a chiunque abbia un account Gmail.

 

In precedenza, il servizio di videoconferenza era disponibile solo per i clienti aziendali che acquistavano un account G Suite, il portafoglio di prodotti basati su cloud di Google, come Gmail e Google Documenti. L’offerta di Google nel campo delle videoconferenze può facilmente generare confusione, tra Google Hangouts, Google Hangouts Meet, Google Hangouts Chat. Strumenti diversi che però faranno parte tutti della suite Google Meet, che passerà ad essere la soluzioni ‘consumer’ di Google nelle videoconferenze, con servizi aggiuntivi per i clienti premium. Disponibile su web o sui cellulari tramite app, Google Meet consente agli utenti privati di videochiamare 100 persone contemporaneamente (mentre chi aveva già pagato G Suite ora potrà raggiungere i 250 partecipanti). Ha funzioni come i sottotitoli in diretta, la condivisione dello schermo e controlli che consentono a chi ha organizzato la riunione di espellere i partecipanti.

 

Meet è già in ottima forma, secondo Google: è cresciuto di 30 volte da gennaio, e ora ha 3 milioni di nuovi utenti ogni giorno. Pochi giorni fa si è raggiunta la soglia dei 100 milioni di utenti giornalieri. “Questa è una continuazione della strategia su cui eravamo già impegnati, accelerata da una serie di circostanze che nessuno avrebbe previsto”, ha dichiarato ai media americani Javier Soltero, vicepresidente e direttore generale di G Suite.

 

Il panorama delle videoconferenze, dei webinar, delle riunioni online, è in pieno divenire. Zoom spadroneggia per popolarità, ma deve risolvere i suoi problemi di sicurezza. Facebook ha annunciato Messenger Rooms, Microsoft punta su Teams, mentre Cisco ha riportato grossi aumenti dell’uso della piattaforma Webex. Era solo questione di tempo prima che Alphabet rispondesse. L’ha fatto in maniera più organica del previsto, con una mossa che cambierà per sempre la sua offerta nelle videochat, superando la divisione tra opzioni consumer e aziendali (Hangouts chat e Hangouts Meet, recentemente soprannominata Google Meet, appunto).
 

Meet verrà reso disponibile nelle prossime settimane con tutti i suoi servizi premium a tutti i consumatori, fino al 30 settembre. Dopo, tornerà ad esserci una divisione tra servizi normali e premium: le chiamate saranno limitate a un’ora di tempo. Per le aziende e le organizzazioni educative, ci sarà anche accesso gratuito alle videoconferenze e agli strumenti lavorativi integrati di G Suite, tramite un nuovo pacchetto G Suite Essentials, sempre fino al 30 settembre.

 

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