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La commessa Usa di Fincantieri e il rilancio del Paese

Fincantieri Bono
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La notizia è di quelle rilevanti anche in tempi ‘normali’. Il Dipartimento della Difesa statunitense ha assegnato alla controllata americana di Fincantieri, Marinette Marine (FMM), un contratto del valore di quasi 800 milioni di dollari per la progettazione di dettaglio e la costruzione dell’unità capoclasse del programma “FFG(X)” per le nuove fregate lanciamissili della US Navy.

Oggi, in piena emergenza Coronavirus, assume anche un significato più ampio. Dimostra che l’eccellenza della nostra industria può competere a livello mondiale. E anche che gli anni di sviluppo di Fincantieri hanno consentito di creare un polo industriale in grado di progettare il futuro anche in una situazione difficile da leggere come quella attuale. Una notizia che autorizza anche a pensare che il rilancio del Paese possa essere stimolato da successi del genere.

Il tweet del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri vuole sottolineare proprio questa interpretazione. “L’aggiudicazione della gara di @USNavy per 10 nuove fregate conferma l’eccellenza di #Fincantieri nelle costruzioni navali. Una commessa di elevata rilevanza tecnologica e commerciale che testimonia la qualità dell’industria italiana e la capacità di rilancio del nostro Paese“.

Il contratto prevede l’opzione per 9 ulteriori navi, oltre al supporto post vendita e l’addestramento degli equipaggi, che porteranno il valore complessivo a 5,5 miliardi di dollari per Fincantieri. Nell’ambito del programma, la US Navy prevede la costruzione di ulteriori 10 unità, per un totale di 20.

Fincantieri raccoglie i frutti di un lungo lavoro. Oltre ad aver sviluppato il programma Littoral Combat Ships, che prevede la costruzione di 16 navi (di cui 10 già consegnate), lo scorso dicembre FMM ha ottenuto un ordine plurimiliardario per la costruzione di 4 unità Multi-Mission Surface Combatants (MMSC), destinate al regno dell’Arabia Saudita, nell’ambito del programma Foreign Military Sales degli Stati Uniti.

Fincantieri rivendica, ovviamente, il successo: “Grazie al supporto del Governo italiano e a un modello organizzativo rigoroso fondato sulla cultura del lavoro, applicato anche di recente per il nuovo ponte di Genova, si è affermata in una competizione che ha visto in gara i principali gruppi cantieristici americani. FMM ha sottoposto al Governo statunitense e alla US Navy, a cui va il riconoscimento dell’azienda, un progetto giudicato come il più avanzato e innovativo. La proposta del Gruppo, infatti, è basata sulla piattaforma delle fregate FREMM, ritenuta la migliore al mondo sotto il profilo tecnologico, su cui si fonda un programma di dieci unità per la Marina Militare Italiana che Fincantieri sta completando”.

FMM rappresenta la punta di diamante di Fincantieri Marine Group (FMG), guidata da Dario Deste, che controlla altri due siti sempre nella regione dei Grandi Laghi (Wisconsin) – Fincantieri Bay Shipbuilding e Fincantieri Ace Marine – e annovera clienti commerciali e governativi, tra cui la US Navy e la Guardia Costiera americana.

 

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