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3 Settembre 2020

Il Coronavirus, Berlusconi e Briatore

Fabio Insenga

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Silvio Berlusconi positivo al Coronavirus. La notizia di per sé è dirompente. Il valore simbolico della figura del Cavaliere, sul piano politico e su quello economico, basta per renderla un ‘fatto’ di portata mondiale. Il lancio dell’Adnkronos che ha dato l’annuncio, presto confermato da fonti ufficiali e riportato da tutte le testate, ha fatto il giro del mondo. Come successo per la positività di leader come Boris Johnson e Jair Bolsonaro.

 

Ma la notizia, in questo caso, vuol dire tante cose. Un focolaio del virus a Villa Certosa, in Costa Smeralda, in un luogo che è diventato negli anni icona del potere e del denaro, ma che è anche un luogo riconosciuto come ‘blindato’, sicuro e controllato, ribadisce come l’epidemia sia sempre pronta a percorrere la strada più breve, quella del contagio familiare. La positività dei figli di Berlusconi riporta in primo piano una delle questioni cruciali nel contrasto alla diffusione del Coronavirus. I comportamenti dei giovani, naturalmente più predisposti ad accorciare il distanziamento sociale, possono diventare pericolosi per genitori e nonni, più esposti alle conseguenze della malattia.

 

La positività di Silvio Berlusconi arriva dopo quella di Flavio Briatore. E la foto che li ritrae insieme, vicini, sorridenti e senza mascherina, proprio a Villa Certosa, continua a far discutere. Molto probabilmente non è stato quell’incontro l’origine del contagio del Cavaliere. Ma le responsabilità di Briatore nella gestione delle serate di festa al Billionarie e, più in generale, le posizioni assunte e ostentate nel suo ruolo di imprenditore e di personaggio pubblico restano in primo piano.

 

Negare, o anche solo minimizzare, l’esistenza del Coronavirus non è solo folklore. O propaganda complottista. Vuol dire, soprattutto, esporre tutti a nuovi rischi e compromettere il lavoro fatto in questi mesi di sacrifici. È così da un punto di vista sanitario, sociale e anche economico. Per questo, i casi di Silvio Berlusconi e Flavio Briatore, profondamente diversi tra loro, sono molto vicini da un punto di vista simbolico.

 

Dimostrano che il Coronavirus va affrontato seriamente. La vita sociale è il fulcro intorno al quale ruota anche la vita economica. E basta analizzare con un po’ di buon senso quello che è successo questa estate per capire qual è la direzione obbligata: la convivenza con il virus va regolata, altrimenti l’epidemia torna a prendere il sopravvento. La vita di Silvio Berlusconi, e con la sua quella di tutti, merita il rispetto di comportamenti che non la mettano in pericolo. E anche gli affari di Flavio Briatore possono continuare a crescere, e a riempire le sue tasche, se la gestione delle attività imprenditoriali non contribuisce ad aggravare, causa una seconda ondata di epidemia, una pesante crisi economica.

 

L’illusione che il mondo dorato della Costa Smeralda, o la privacy di Villa Certosa, potessero essere immuni dal virus è definitivamente svanita. Con i migliori auguri di pronta, e definitiva, guarigione a Berlusconi e Briatore.

 

 

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