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L’Italia del Coronavirus: Milano, la città dei rider

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rider food delivery

Con e senza pandemia, è la capitale del food delivery. E anche della lotta per la conquista dei diritti. La versione completa di questo articolo, a firma di Chiara Baldi, è disponibile sul numero di Fortune Italia di dicembre 2020.

 

La giornata di lavoro di Osasele inizia intorno alle 11 di mattina, quando arriva il primo ordine sulla app di Just Eat, per la quale lavora dal 2017. Per quell’ora lui deve essere già a Milano: a causa degli affitti stellari, vive a Lentate sul Seveso, comune della Brianza a una trentina di chilometri del capoluogo. A casa, Osasele ci torna solo dopo la mezzanotte: l’ultima consegna non è mai prima delle 23.30. Dodici ore di lavoro al giorno, tutti i giorni della settimana, estate, autunno, primavera e inverno. Con il freddo o con la pioggia, che nevichi o ci sia la nebbia fittissima come in questi giorni, con Milano avvolta e senza poter vedere a un palmo dal proprio naso.

 

Osasele, che ha 27 anni e viene dalla Nigeria, da oltre tre anni sale a bordo della sua mountain bike blu e azzurra che, ci tiene a precisare, “mi sono comprato da solo dopo qualche mese di lavoro, prima ne avevo una molto più semplice e meno comoda”. Ma per coprire le centinaia di chilometri che percorre in sella alla sua bici ogni settimana nella grande metropoli, il rider ha bisogno di strumenti all’altezza. E, in tempo di pandemia, anche di adeguati dispositivi di sicurezza: mascherina e igienizzanti, salvo un primo momento iniziale, adesso vengono forniti dalla stessa Just Eat ai suoi ciclofattorini.

 

“Ma non tutti sono fortunati come noi”, spiega Osasele, che si presenta all’appuntamento con un amico, anche lui rider di Just Eat. “Chi lavora per le altre app, in particolare per Uber, non ha nessun dispositivo di sicurezza in dotazione: devono comprarseli da soli”. Milano è, più di ogni altra, la città italiana dei rider: secondo una stima della Prefettura meneghina fatta a marzo, all’inizio dell’emergenza Covid, all’ombra dei grattacieli, cercando di schivare le buche, correvano circa 3mila ragazzi.

 

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di dicembre 2020. Ci si può abbonare al magazine mensile di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe.Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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