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La Blockchain al servizio della ristorazione

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L’innovazione al tempo del Covid passa attraverso la tecnologia; anche quella per il comparto della ristorazione, che deve dotarsi di strumenti nuovi e di tecnologie certificate come la blockchain per attestazioni sempre più accurate sulla sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari. Parte da questo concetto Daruma, società romana dei fratelli Alessio, Daniele e Dennis Tesciuba attiva dal 2003 e specializzata in sushi e cucina giapponese, che si è dotata di un nuovo strumento per comunicare efficacemente ai propri clienti le misure messe in atto per il contrasto del Covid-19 nei propri ristoranti.

 

Grazie al contributo della start-up italiana Genuino, Daruma lancia la certificazione pubblica della qualità dei suoi prodotti e delle misure di sicurezza adottate in tutta la filiera. Un’operazione che fornisce un messaggio positivo sull’importanza del ricorso all’innovazione tecnologica per dare una risposta concreta alle sempre maggiori esigenze di sicurezza e trasparenza dettate dall’emergenza sanitaria.

 

Grazie ad un QR code presente sul pack, in caso di consegna a domicilio, o sulle pareti dei sette ristoranti e punti vendita, in caso di consumazione sul posto, tutti i clienti possono verificare in tempo reale la temperatura corporea di chi prepara l’ordine e lo consegna, la temperatura media della flotta che consegna a domicilio e le certificazioni di qualità e di sanificazione dei locali, nonché il rispetto della catena del freddo per la conservazione del pesce in tutta la filiera. Il tutto è possibile grazie alla misurazione della temperatura a tutto lo staff – cuochi e dipendenti (cento in tutto) – all’inizio del turno di lavoro. Nulla è lasciato al caso e altri sensori, questa volta montati sui furgoni, misurano la temperatura di chi porta il cibo a casa e seguono il percorso del cibo fino alla consegna al cliente finale. Tutti i dati (chiaramente anonimi per privacy) vengono raccolti in un registro condiviso – e per nessun motivo inalterabile – che i clienti possono leggere sul proprio smartphone.

 

I dati sono certificati HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), un insieme di procedure mirate a garantire la salubrità degli alimenti basate sulla prevenzione, e sono sempre disponibili per tutti tramite il nuovo sito web www.siamodaruma.com. “La mission del Brand Daruma dal 2003 è sempre stata di fornire ai nostri clienti un prodotto di qualità e,non ultimo, una sicurezza sul prodotto che viene gustato nei nostri ristoranti o nelle proprie case tramite il servizio di consegna a domicilio spiegano a Fortune Italia Dennis ed Alessio Tesciuba, ceo e fondatori di Daruma. In un periodo storico così particolare e incerto abbiamo continuato a investire sulla qualità e la sicurezza per i nostri clienti e il nostro staff. Grazie alla tecnologia Blockchain riusciremo ancor meglio a tracciare non solo le misure di contenimento applicate, ma anche il rispetto della catena del freddo, tema essenziale per la distribuzione e vendita dei prodotti crudi”.

 

“La caratteristica di immutabilità del dato, offerta dalla blockchain, può essere considerata come un vantaggio competitivo solo garantendo l’autenticità delle informazioni pubblicate – dichiara Eleonora Mulas, CEO di Genuino -. Integrando sensori intelligenti nel processo produttivo in grado di scrivere sulla blockchain in modo autonomo senza intermediazione, Daruma garantirà ai suoi consumatori l’autenticità delle informazioni condivise certificando la qualità della sua filiera e delle misure di sicurezza messe in atto per contrastare la diffusione del Covid-19”.

 

Le novità seguono un periodo non roseo per tutta la ristorazione: “Già dal mese di febbraio – afferma Alessio Tesciubala nostra azienda ha risentito di un calo di fatturato che ovviamente si è accentuato con l’inizio del lockdown a marzo. Il calo del reparto della ristorazione è stato solo in parte recuperato dal servizio a domicilio. Nei mesi di lockdown il calo del fatturato è stato del 60%”. Per fortuna però il feedback dei clienti a questo nuovo strumento di sicurezza è stato positivo: “La risposta dei clienti conclude Alessio – è stata ampiamente al di sopra delle attese. Molto entusiasmo e tantissimi commenti positivi. Le vendite a novembre sono cresciute rispetto ai mesi precedenti e riteniamo che l’innovazione sia stata accolta molto bene dai nostri clienti esistenti e dai nuovi prospect. La tecnologia è lo slancio nel futuro ed un’azienda che vuole crescere deve necessariamente innovare. Se non si crea un edge competitivo nei confronti della concorrenza non si valorizza il lavoro e il marchio. Per quanto riguarda la blockchain siamo fiduciosi di aver posizionato il primo mattoncino su cui poterci evolvere sfruttando la notorietà del marchio e gli oltre 60.000 clienti fidelizzati e registrati. Ci sono, inoltre, nuovi progetti di sviluppo per il nostro brand e stiamo registrando molto interesse sulla nostra azienda, che valuteremo con attenzione”.

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