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Con i Bitcoin si può comprare una Tesla: a pagare sarà il clima?

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Di Katherine Dunn – Mercoledì, Elon Musk è tornato a parlare su Twitter per dire ai suoi follower che ora possono acquistare una Tesla utilizzando Bitcoin.

E sempre su Twitter, analisti e follower hanno notato che, nell’era dei tagli alle emissioni inquinanti e degli investimenti sostenibili e ESG, un’iniziativa del genere ha aspetti abbastanza paradossali.

“Vendere auto elettriche per salvare il pianeta e guidarci verso l’energia pulita, ma poi accettare il pagamento per le auto in #Bitcoin, è un po’ come se la PETA chiedesse donazioni sotto forma di pellicce”, ha twittato Edmund Schuster, professore associato presso la London School of Economics.

“Compensazione inversa del carbonio”, ha scherzato Jamie Powell, autore della sezione Alphaville del Financial Times.

Il CEO di Tesla, o ‘Technoking’, ha continuato a pubblicizzare il suo sostegno per i Bitcoin dopo averne acquistati per un valore di 1,5 miliardi di dollari attraverso Tesla, sostenendo poi che avrebbe accettato la valuta come pagamento. Ciò ha contribuito a spingere la criptovaluta a un livello record di 61.283,80 dollari la scorsa settimana e, naturalmente, il Bitcoin è salito ancora di valore dopo l’ultimo annuncio di Musk.

Ma lo scetticismo, almeno su un fronte, ha continuato a crescere.

Tesla, dopotutto, è riconosciuta come un front-runner per l’economia a basse emissioni di carbonio. Ciò l’ha resa uno dei pilastri di una nuova schiera di indici Esg, per motivi ambientali (‘E’, Environmental) più che per quelli relativi alla ‘S’ (Social) e alla ‘G’ (Governance). Molti di questi fondi Esg hanno passato gran parte dell’ultimo anno in uno stato di grazia, spesso sovraperformando anche un vivace S&P 500 e stimolando la nascita di nuovi prodotti finanziari da alcuni dei più grandi gestori patrimoniali sul mercato.

Al contempo, il pessimo bilancio ambientale di Bitcoin non è un segreto. Il processo del mining, ad alta intensità energetica, che dipende in larga misura dall’energia dei combustibili fossili e, in particolare, dal carbone a buon mercato e abbondante nella Cina occidentale, ha alimentato crescenti emissioni di CO2. Analisti e investitori hanno allineato le stime delle dimensioni di queste emissioni a quelle dei paesi industrializzati di piccole e medie dimensioni, dall’Argentina alla Grecia ai Paesi Bassi.

“Sebbene il Bitcoin possa avere un valore sociale ancora non determinato, è difficile sostenere che fornisca un valore maggiore alla società rispetto al benessere di milioni di persone”, hanno osservato seccamente gli analisti della Bank of America la scorsa settimana in una nota per gli investitori.

Se comparato invece a un’azienda o un’organizzazione, il Bitcoin è più o meno paragonabile ad American Airlines, o persino al governo federale degli Stati Uniti, che impiega più di 2 milioni di persone, stima Bank of America.

L’argomento principale a favore del Bitcoin “non è la diversificazione, i rendimenti stabili o la protezione dall’inflazione, ma il puro aumento del prezzo”, hanno aggiunto gli analisti, e la complessità del sistema del mining comporta che all’aumentare dei prezzi, anche le emissioni aumentano. Eppure pochi fornitori di investimenti ESG tengono conto dell’esposizione a Bitcoin nelle loro valutazioni.

Naturalmente, alcuni sostengono che Bitcoin non sia privo di vantaggi e che il suo impatto ambientale non sia così grave come viene affermato. Scrivendo per Fortune, Alex Tapscott, manager del Digital Asset Group di Ninepoint Partners, ha fatto riferimento a uno studio dell’Università di Cambridge che ha rilevato che il 39% del mining di Bitcoin è alimentato da energia rinnovabile, principalmente energia idroelettrica.

Tuttavia, ci sono stati degli svantaggi documentati anche in questo caso: Alex Pickard, un ex ‘minatore’ di Bitcoin, ha detto a Shawn Tully di Fortune che i suoi sforzi per utilizzare l’energia idroelettrica (a buon mercato e abbondante) nello Stato di Washington si sono fermati quando l’utility locale ha interrotto le sue operazioni per aver sovraccaricato la rete. E l’energia idroelettrica, per non dimenticarlo, è vulnerabile alla crescente siccità del mondo, aggravata dal cambiamento climatico.

“Il network del Bitcoin funziona esattamente come è stato progettato”, hanno osservato gli analisti di Bank of America. “Ma questo ha un enorme costo ambientale, con uno scopo sociale probabilmente limitato”.

bitcoin mining
Il Datacenter Mjoelnir di Fitjar, Reykjanesbaer, in Islanda, in una foto del 17 febbraio 2018. Qui la cryptocurrency mining company Genesis-Mining estrae Bitcoin ed Ethereum. L’impanto energetico Svartsengi produce elettricità usando energia geotermica, in questo caso. EPA/HANNA ANDRESDOTTIR

 

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