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Gettr, la nuova app megafono di Trump (by Bannon)

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Si chiama Gettr, è la nuova piattaforma social legata a Donald Trump, con la regia di Steve Bannon. Alla fine è sbarcato in Rete il nuovo social network legato all’ex presidente degli Stati Uniti, mediaticamente al bando da diversi mesi, dai giorni successivi all’assalto al Campidoglio. Lanciata il 4 luglio dall’ex assistente di Trump alla Casa Bianca, Jason Miller, la nuova piattaforma, considerata la nuova casa degli ultraconservatori, nel design e profilo utente è estremamente simile a Twitter. Che è stato poi, sino al bando arrivato poche ore dopo l’assalto a Capitol Hill, il megafono preferito degli strali trumpiani, dalla sua discesa in campo ai quattro anni di presidenza fino ai deliranti commenti dopo il voto presidenziale del 4 novembre 2020. Per ora il profilo ufficiale di Trump su Gettr non c’è. Anzi, Trump dal suo inner circle fa sapere che potrebbe non iscriversi mai, puntando al varo di un suo social di proprietà. Ma nel progetto è coinvolto quasi tutto il suo gruppo di lavoro, compreso l’ex portavoce della campagna elettorale di Trump, Tim Murtaugh.

APP-MEGAFONO DI TRUMP CON LA REGIA DI BANNON

Soprattutto, Gettr è stato realizzato dal miliardario cinese in esilio Guo Wengui, un sodale e sponsor di Steve Bannon, l’ideologo della destra ultraconservatrice, assai vicino a Trump e suo personale Rasputin ai tempi della discesa in campo. Gettr è nato per dare voce ai dissenzienti del partito comunista cinese e ora invece è portatore del messaggio MAGA – Make America Great Again – il movimento attraverso cui Trump intende prendere possesso del partito repubblicano. The Donald si è piazzato su Rumble la scorsa settimana, testimoniando in ogni caso la volontà di riprendere i contatti con la sua platea virtuale. I tentativi precedenti non sono andati a segno. Qualche settimana è finito nell’album dei ricordi il sito personale che Trump aveva lanciato a maggio, The Desk of Donald J. Trump, una piattaforma comunicativa che avrebbe dovuto rappresentare la base per il rilancio della sua candidatura alle elezioni del 2024 ma con traffico assai ridotto. Mentre è ancora online il controverso www.45office.com, il portale lanciato a fine marzo, attraverso cui i suoi supporter possono prenotare, a pagamento, messaggi da parte di Trump e consorte per matrimoni e altre cerimonie, addirittura per funerali.

VIDEO BREVI, 777 CARATTERI, ECCO GETTR

Gettr è ora presente sugli store di Apple e Google in versione beta. L’esordio non è stato straordinario, anzi la piattaforma è stata hackerata. Video brevi (massimo tre minuti), post da massimo 777 caratteri, destinato agli over 17 anni, secondo il team di Trump, Gettr rappresenta un’alternativa alle piattaforme della Big Tech che avrebbero silenziato la voce di Trump negli ultimi mesi. In questo momento Trump è bannato su Twitter a tempo indeterminato, su Facebook la sua assenza è certa fino al 2023, prima della decisione ufficiale di Mark Zuckerberg, ovvero se cancellare il suo account per sempre o riaccoglierlo tra gli utenti. Proprio in questi giorni l’ex inquilino della White House ha preannunciato azioni legali contro gli amministratori delegati di Facebook (Mark Zuckerberg) e Twitter (Jack Dorsey). E anche Parler, l’app per negazionisti ed estremisti di destra che aveva accolto gran parte degli accoliti di Trump, per tornare sugli store di Apple dopo il bando post Capitol Hill ha dovuto rivedere la sua policy, con un sistema di moderazione – che si serve dell’intelligenza artificiale – per intercettare e poi nascondere i post offensivi e violenti.

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