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Terna, nei 9 mesi conti in crescita: +23% per gli investimenti

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L’aumento percentuale più alto è quello che riguarda gli investimenti, che passano da 749,5 a 925,3 mln di euro (+23,5%). Ma l’impennata dei conti dei primi nove mesi del 2021, approvati oggi dal Cda di Terna, coinvolge un po’ tutti gli indicatori economici: i ricavi si alzano del 6,8% (a 1,9 da 1,78 mld nei primi nove mesi del 2020), l’Ebitda segna un +3,8% (da 1,32 a 1,37 mld) e l’utile netto un +2% (da 569 a 580 mln di euro).

Da segnalare anche l’aumento dell’indebitamento netto (che ha accompagnato quello degli investimenti) a 9,57 mld di euro (da 9.172,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e quello dell’acconto sul dividendo 2021, pari a 9,82 centesimi di euro per azione, +8% rispetto all’acconto 2020.

A trascinare i conti c’è la costante ripresa dei consumi di elettricità degli italiani, aumentati del 6,2% nei primi 9 mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso periodo la società che gestisce la rete elettrica italiana ha continuato a investire: l’aumento del 23% degli investimenti segue quello dell’11% registrato nel 2020 rispetto al 2019.

“A partire da maggio dello scorso anno abbiamo deciso di imprimere un importante cambio di passo alle attività di Terna, consapevoli del nostro fondamentale ruolo di registi della transizione energetica e di volano per la ripresa economica del Paese”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Per il sesto trimestre consecutivo abbiamo quindi messo in campo investimenti in accelerazione e siamo più che mai concentrati sulla realizzazione dei progetti previsti dal nostro Piano Industriale, che procedono speditamente in base ai tempi prefissati e sono fondamentali per consentire al nostro Paese di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione”.

I 925 mln di euro di investimenti fanno parte degli 1,4 mld programmati per l’anno in corso e riguardano diversi progetti, come i lavori per la linea a 380kV Paternò-Pantano-Priolo in Sicilia, la razionalizzazione della rete elettrica dell’area metropolitana di Torino e gli avanzamenti dei cantieri per l’interconnessione con la Francia. “Rilevanti anche gli investimenti su compensatori sincroni nel Sud Italia, elementi fondamentali per la stabilità della rete”, dice Terna facendo riferimento a quei macchinari utilizzati per regolare la tensione nel nodo di rete in cui vengono installati.

Tra gli altri risultati del periodo, Terna sottolinea la crescita dei dipendenti, che a fine settembre sono 4.996, in crescita di 261 unità rispetto al 31 dicembre 2020. Tale incremento è riconducibile alla politica di rafforzamento delle competenze e allo sviluppo del business, coerentemente con il Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”. Terna (che è stata recentemente inclusa nel MIB 40 ESG) a luglio ha sottoscritto un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un finanziamento da 300 milioni di euro a sostegno del Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”, che prevede investimenti per complessivi 8,9 miliardi di euro per la transizione energetica.

Terna è stata anche protagonista della nascita del primo operatore nazionale del settore dell’Operation & Mantainance di impianti fotovoltaici, con circa un migliaio di megawatt in gestione. Attraverso Terna Energy solutions è stato firmato infatti l’accordo per l’acquisto del 75% di LT Holding, mentre ad agosto è stata completata l’acquisizione della Tamini Trasformatori.

Il Piano di sviluppo della rete

A luglio Terna ha presentato il Piano di Sviluppo 2021 della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, che prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni (+25% rispetto al precedente piano), viene confermata una forte accelerazione nelle Attività Regolate per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l’integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese. Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figura l’interconnessione con la Francia e il rafforzamento del collegamento tra Sardegna, Corsica e Penisola Italiana (SA.CO.I.3). Per quanto riguarda l’avanzamento del progetto Tyrrhenian Link, si segnala che nella seconda parte dell’anno è stato avviato il processo autorizzativo per la tratta East Link e ha avuto inizio la consultazione pubblica per la tratta West Link, inoltre nell’ultimo trimestre si prevede il completamento delle attività di procurement relative all’approvvigionamento dei cavi.

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