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Ucraina, ecco le celebrità russe che hanno criticato Putin

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L’invasione russa dell’Ucraina non ha solo attirato critiche internazionali. Alcune delle celebrità e degli uomini d’affari più importanti della Russia hanno fortemente criticato il loro presidente sui social media.

Dopo quella che l’Ucraina ha definito una “invasione su vasta scala” c’è chi ha deciso di esprimere il proprio shock e la delusione pubblicamente.

“Oggi è successo qualcosa che doveva mai accadere. La storia giudicherà tutto un giorno. Ora voglio pregarti di interrompere l’azione militare e di sederti per negoziare”, ha detto la pop star russa Valery Meladze in un video condiviso con i suoi 500.000 follower su Instagram.

“Paura e dolore. NO alla guerra”, ha commentato il conduttore televisivo e comico Ivan Urgant condividendo un quadrato nero sul suo profilo Ig.

“Ora siamo tutti intrappolati in questa situazione. Non c’è uscita. Noi russi passeremo molti anni per superare le conseguenze di questa giornata”, ha scritto sempre su Instagram anche la presentatrice televisiva Ksenia Sobchak.

L’industria dell’intrattenimento russa è in gran parte di proprietà statale e, sebbene nessuna celebrità abbia criticato Putin chiamandolo per nome, la loro protesta potrebbe portare al farli bandire dai media.

Alcune figure della scena culturale russa sono arrivate al punto di lasciare preventivamente il lavoro in segno di protesta. Yelena Kovalskaya, direttrice del Meyerhold Theatre Center, di proprietà statale, ha annunciato sulla sua pagina Facebook che si sarebbe dimessa immediatamente. “È impossibile lavorare per un assassino e ricevere uno stipendio da lui. Finirò il lavoro che ho iniziato, ma senza paga”, ha scritto.

Anche i giornalisti e i media russi si sono affrettati a unirsi ed esprimere la loro contrarietà per l’invasione. Elena Chernenko, giornalista del quotidiano politico e economico Kommersant, ha lanciato una petizione contro la guerra firmata da 100 giornalisti.

E’ passato ancora poco tempo, ma le autorità russe hanno dimostrato di essere disposte a reprimere il dissenso quando necessario. Dopo che l’attivista Marina Litvinovich ha pubblicato un video sul suo account Instagram chiedendo ai russi di unirsi a lei in una protesta per le strade di Mosca, è stata arrestata dalla polizia fuori dal suo appartamento.

L’articolo originale è su Fortune.com

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