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Tassa del 40% sui profitti delle banche, proroga al 31 dicembre del Superbonus sulle villette

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L’ultima riunione prima della pausa estiva è stata lunga e complessa. Il Consiglio dei ministri ha approvato due decreti omnibus, toccando diverse materie. Tra le misure più dibattute c’è la deroga al tetto agli stipendi dei manager per il Ponte sullo Stretto. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha sostenuto che questa misura servirà a reclutare i migliori professionisti sul mercato.

Alcuni cambiamenti riguardano anche il settore dei taxi. Il Governo avrebbe dovuto fermare il cumulo delle licenze, ma la misura è stata revocata in seguito alle proteste dei tassisti, che minacciano scioperi. Le compagnie aeree, consultate precedentemente dal Mit, vedono la proposta di calmierare i prezzi dei voli come una violazione delle regole europee.

I taxi minacciano lo sciopero sul cumulo delle licenze, il governo corregge il tiro

Tra le misure approvate, c’è anche il prelievo sugli extraprofitti delle banche per raccogliere fondi per ridurre le tasse e tagliare il cuneo fiscale, che dovrebbe fruttare alcuni miliardi di euro per la manovra.

La tassa sugli extraprofitti bancari verrà applicata sui bilanci del 2022 e del 2023. Il prelievo del 40% si attiverà qualora il margine di interesse registrato nel 2022 superi del 3% o più il valore dell’esercizio del 2021. Tale percentuale aumenterà al 6% confrontando i dati del 2023 con quelli del 2022. Questa norma è stata approvata dal Consiglio dei ministri ed è stata inserita nel decreto asset.

Secondo quanto previsto, l’imposta straordinaria dovrà essere versata entro il sesto mese successivo alla chiusura dell’esercizio finanziario precedente a quello in corso il 1° gennaio 2024. Le società che, in conformità alle disposizioni di legge, approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio effettueranno il versamento entro il mese successivo all’approvazione del bilancio. Per le società il cui esercizio finanziario non coincide con l’anno solare, se il termine stabilito nei primi due periodi scade nell’anno 2023, il versamento sarà effettuato nel 2024 e comunque entro il 31 gennaio.

Tuttavia, le norme approvate spaziano da vari settori, inclusi l’inasprimento delle pene per chi appicca incendi, l’estensione delle intercettazioni per combattere la mafia, l’introduzione del granchio blu, i fondi per il contenimento del caro materiali per non fermare le opere del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, fino all’addio definitivo alle ultime restrizioni legate al Covid-19.

Tra le misure c’è anche una coda dedicata al Superbonus. Gli immobili unifamiliari, le cosiddette villette, potranno godere del superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2023. L’attuale scadenza è il 30 settembre.

I decreti omnibus dovranno ora passare il vaglio del Presidente della Repubblica, prima di essere inviati al Parlamento per la conversione. Ciò potrebbe richiedere qualche settimana, poiché le Camere riapriranno solo a settembre.

Nonostante la complessità e la durata dell’ultima riunione del Consiglio dei ministri, si stima che la pausa estiva sarà breve, almeno per Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che potrebbe avviare incontri con le opposizioni sul salario minimo prima dello stop estivo.  

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