È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, uno dei massimi momenti di unità e condivisione a livello globale. Un evento che supera confini e differenze, connettendo culture sotto i valori universali dello sport. A meno di cento giorni dall’inaugurazione, i numeri parlano chiaro e sono da record: un impatto economico stimato in oltre 5,3 miliardi di euro per Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, di cui 1,1 miliardi di spesa diretta sul territorio durante l’evento, 1,2 miliardi legati ai flussi turistici nei 12-18 mesi successivi e 3 miliardi di valore infrastrutturale.
Si stimano oltre 2 milioni di visitatori, un’audience globale di 3 miliardi di persone e circa 850 mila biglietti venduti. L’area interessata sarà vastissima, circa 22 mila chilometri quadrati, tanto da far definire le Olimpiadi Invernali del 2026 i “Giochi più dispersivi” di sempre, ma anche uno degli appuntamenti più attesi e partecipati al mondo.
A vent’anni da Torino 2006, i Giochi tornano a imporsi come motore di sviluppo per il presente e il futuro del Paese, uno strumento strategico capace di trainare la ripresa socioeconomica dell’Italia. Questa edizione segna anche un importante passo avanti sul fronte della parità di genere: il 47% dei quasi 3.000 atleti partecipanti sarà composto da donne, la più alta percentuale nella storia delle Olimpiadi invernali. Russi e bielorussi gareggeranno invece come “atleti individuali neutrali”.
I Giochi più sostenibili di sempre
Milano Cortina 2026 punta a essere un modello di sostenibilità. Come indicato nel Piano di sostenibilità e legacy pubblicato dal Comitato Organizzatore e nel Rapporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), oltre il 90% delle competizioni si svolgerà in impianti già esistenti o temporanei, riducendo ’impatto ambientale e i costi di costruzione.
Gran parte degli investimenti infrastrutturali – circa 3 miliardi di euro, secondo la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 S.p.A. – riguarda interventi di mobilità e rigenerazione urbana, con l’obiettivo di lasciare un’eredità duratura ai territori coinvolti. Tra i progetti principali figurano il potenziamento della linea ferroviaria Milano-Cortina, la variante di Longarone e la riqualificazione del Villaggio Olimpico di Milano, che verrà riconvertito in residenze per studenti e giovani lavoratori. Milano e Cortina saranno i poli principali, ma le gare si svolgeranno anche in Valtellina e in Val di Fiemme, mentre Verona ospiterà la cerimonia di chiusura.
In arrivo un’ondata di turismo
Al di là dell’entusiasmo dei connazionali, i Giochi si stanno rivelando particolarmente popolari tra i visitatori statunitensi, secondo uno studio condotto da Ipsos per Visa. Assistere dal vivo a un weekend di gare costerà in media 1.800 euro per due persone, con differenze significative tra le sedi di gara: si parte da circa 450 euro a Milano fino a oltre 3.000 euro a Cortina. Un afflusso che sta già influenzando il mercato turistico delle quattro aree coinvolte – Milano, Cortina, Valtellina e Val di Fiemme – dove si registrano rincari importanti, soprattutto sul fronte degli alloggi.
Le prime analisi sulle vendite dei biglietti mostrano che gli statunitensi rappresentano circa il 35% della spesa complessiva degli acquirenti stranieri. I tedeschi guidano l’affluenza europea con poco più del 10%, seguiti da gruppi numerosi di inglesi, svizzeri e francesi (intorno al 5% ciascuno). I canadesi si attestano su quasi il 10%.
“I Giochi di Milano Cortina 2026 saranno un patrimonio per tutta la città, capaci di lasciare in eredità non solo nuove infrastrutture, ma una rinnovata cultura dello sport – ha dichiarato Martina Riva, assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano. – Vogliamo che sempre più bambini, ragazzi e famiglie possano scoprire le discipline invernali e vivere lo sport come diritto e come opportunità di crescita”.
Fiera Milano, cuore pulsante dell’evento
Mentre cresce l’attesa per i Giochi, si guarda già a come valorizzare l’eredità olimpica. Un ruolo centrale lo avrà Fiera Milano, partner dell’evento e protagonista nelle attività di accoglienza per media e delegazioni. Nei padiglioni di Rho – dove è stato allestito il Palazzetto dello Sport più grande d’Italia – si svolgeranno diverse competizioni, tra cui speed skating e hockey su ghiaccio.
“I Giochi di Milano Cortina 2026 sono un’occasione storica per la nostra città e per Fiera Milano – ha dichiarato Francesco Conci, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano. – Essere partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali significa contribuire a un progetto che si inserisce perfettamente nel nostro piano strategico, volto a sviluppare sempre di più il settore dell’intrattenimento e a diversificare le nostre attività”.
