Argento ai massimi storici: record oltre 64 dollari l’oncia e boom di investitori

argento

Il prezzo dell’argento continua a macinare record, toccando 64,5765 dollari l’oncia, un livello mai raggiunto prima. La quotazione spot del metallo bianco segna un progresso dell’1,5%, mentre il future in scadenza a marzo si muove in rialzo dello 0,4% a 64,835 dollari l’oncia. L’oro accompagna la corsa: il contratto spot sale dell’1,4% a 4.337,4 dollari l’oncia, mentre il future di febbraio registra analogo progresso a 4.372,4 dollari.

I metalli preziosi, tradizionalmente considerati beni rifugio, sono sostenuti da diversi fattori: la debolezza del dollaro americano, aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed, aumentate richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti e la ricerca di protezione da parte degli investitori in un contesto di turbolenze geopolitiche, tra cui le tensioni tra Usa e Venezuela. Guadagni anche per altri metalli: +2% il platino a 1.733,9 dollari e +1,3% il palladio a 1.522 dollari.

SLV contro GLD: la sfida degli Etf

Il principale Etf sull’argento, l’iShare Silver Trust (SLV) di BlackRock, ha raccolto circa 1,5 miliardi di dollari in trenta giorni, superando lo Spdr Gold Shares (GLD) di State Street, fermo a 860 milioni. A livello settimanale, GLD ha registrato deflussi per oltre 628 milioni, mentre SLV ha messo a segno ingressi per più di 200 milioni. Anche il fondo SIVR di Aberdeen ha beneficiato della corsa, ricevendo ulteriori 69 milioni. Gli Etf hanno assorbito quasi 590 tonnellate di argento in una sola settimana.

Futures e mercati dinamici

I contratti standard sul Comex hanno registrato un aumento del 22% dei volumi giornalieri, arrivando a 108mila scambi, mentre i micro-contratti come i Micro Silver Futures da 1.000 once hanno segnato un incremento vertiginoso del 238% rispetto all’anno precedente, raggiungendo una media di 75mila contratti al giorno.

Prospettive per il 2026

Gli esperti prevedono che l’argento possa continuare la sua corsa, pur con oscillazioni più marcate rispetto all’oro. La domanda industriale resta solida: più del 60% della produzione mondiale è assorbita da settori high-tech come fotovoltaico, microchip, auto elettriche e componentistica elettronica. Nel 2024, l’uso industriale ha raggiunto 680,5 milioni di once, il quarto massimo storico consecutivo. Per il quarto anno consecutivo, il consumo complessivo supera l’argento recuperato e quello estratto dalle miniere, creando un disavanzo fisico difficile da colmare. La produzione mineraria soffre per investimenti insufficienti, mentre l’assenza di riserve statali limita la capacità di bilanciare domanda e offerta, rendendo il mercato sempre più fragile e reattivo a flussi di investimento e turbolenze geopolitiche.

Poste Italiane Dic 25

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