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Il separè digitale che unisce il Made in Italy

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Mettere online l’unicità del saper fare italiano di piccole botteghe, sartorie storiche, esclusivi atelier e marchi emergenti, rendendolo accessibile a tutti. E’ l’obiettivo di Stefania Inama e Claudia Maresca, due ragazze bolognesi che hanno fondato The Dressing Screen, una piattaforma digitale con vendita in Europa che funge da collettore di realtà di nicchia made in Italy per diventare un punto di riferimento esclusivo e internazionale nel settore della moda e del design. A lanciare la campagna Fall/Winter 18-19 le sorelle veneziane Vera e Viola Arrivabene.

L’Emilia, terra di pionieri in ogni campo del made in Italy dal food alla meccanica, continua a generare storie di imprenditoria vincente, come quella ormai solida e internazionale di Federico Marchetti che con Yoox è arrivato a creare il primo Gruppo mondiale di e-commerce grazie alla fusione con Net-a-Porter. Una storia che è un esempio, forse un auspicio, per queste due ragazze a cui l’idea di farsi ambasciatrici digitali del made in Italy è venuta “quasi per gioco”.

Stefania, 35 anni, di cui nove passati in Comunicazione e digital del Gruppo Max Mara, e Claudia, 36 anni, commercialista presso un importante studio di Bologna, nell’estate 2017 erano in vacanza con le rispettive famiglie, quando hanno pensato di mettere a frutto la passione per la moda e il design classico senza tempo, unendo forze e network per aprire un portale che raggruppasse tutte le piccole realtà sartoriali e artigianali presenti nel loro territorio e aiutarle ad emergere nel web.

“L’obiettivo – afferma Imana – è quello di portare prima in Europa e poi nel mondo queste piccole realtà del made in Italy senza snaturare assolutamente la loro essenza sartoriale e artigianale, ma sostenendole tramite la nostra esperienza digitale e facendole conoscere attraverso investimenti in comunicazione e in digital marketing”. Un progetto ambizioso, tutto al femminile, per ora completamente autofinanziato, che ha le carte in regola per emergere in questo periodo di crisi, in cui ora più che mai serve traghettare le piccole realtà italiane verso il più ampio mercato digitale.”Ho voluto investire in questo progetto come socia – spiega Maresca – proprio perché lavorando tanto e avendo una bambina piccola, non riuscivo a fare shopping nelle mie boutique preferite che non sono online”.

The Dressing Screen (il nome ha origine dal paravento, usato nelle piccole boutique in sostituzione al tradizionale camerino), ha già messo insieme una collezione composta da oltre 500 prodotti tra abbigliamento donna e bambino, accessori, gioielli e oggetti per la casa, e che dalla prossima stagione sarà ancora più ricco, anche di nomi. “La nostra filosofia è di sostenere gli atelier e le piccole realtà artigiane italiane, offrendo loro un canale di vendita aggiuntivo digitale che autonomamente non riuscirebbero a implementare per mancanza di tempo, risorse e competenze”, spiega Stefania Inama. “L’obiettivo è quello di portare online il sapore e l’unicità di queste botteghe, conservando la loro eredità artigiana, ma rilanciandole nel mondo e sulla rete”. Il plus di questa piattaforma è la possibilità di personalizzare una selezione di prodotti provenienti dal mondo sartoriale e artigianale, richiedendo la lunghezza di un abito, il colore di una gonna, la vestibilità di un tailleur, ma anche l’aggiunta delle proprie iniziali o di applicazioni, per avere un capo su misura nella migliore tradizione italiana. Un vero lusso per gli stranieri che aspirano all’Italian style.

A spingere Stefania “è stato il desiderio di mettere a frutto l’esperienza maturata nel settore” cercando di realizzare qualcosa secondo il suo gusto personale, mentre per Claudia è stata la volontà di “rendere accessibili online le piccole gemme del saper fare italiano”, anche alle donne in carriera come lei. Stefania e Claudia si definiscono “ambasciatrici del saper fare italiano, permettendo alla nicchia di uscire dalla bottega e competere sul mercato internazionale grazie all’innovazione tra app per smartphone, canali di e-commerce e cataloghi digitali”.

Un inizio con il piede sull’acceleratore, visto che la campagna di comunicazione dell’Autunno/Inverno 2018-19 avrà come protagoniste le sorelle Vera e Viola Arrivabene, fondatrici del brand di scarpe friulane ViBi Venezia e influencer da migliaia di followers su Instagram. Una selezione che includerà, tra gli altri, anche marchi come Ansuini, Poupine, ODP Officina del Poggio, Nadia Mari, Loretta Caponi, Busatti, Caftanii Firenze. Per il successo, le fondatrici puntano all’estero. “Per le prossime due stagioni (FW 18-19, SS 19) – afferma Inama – continueremo a rafforzare la nostra presenza in Europa per poi approdare negli Stati Uniti con la FW 19-20 e poi a seguire nel resto del mondo con la SS 20”. L’odore del cuoio, l’atmosfera da sartoria, l’artigianalità e l’unicità del fatto su misura ora sono disponibili anche online.

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