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M5S-Misto chiedono stop 5G per rischi salute

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Un approdo turbolento quello della tecnologia 5G sulle coste italiane. Terminata la sperimentazione milanese, lo sbarco ufficiale della tecnologia firmata Vodafone a Roma, Napoli, Torino e Bologna è stato accompagnato dall’allarme pentastellato sui possibili rischi della ‘nuova’ rete per la salute, con immediata richiesta di sospensione. “Al fine di tutelare la salute pubblica, abbiamo trasmesso alle amministrazioni in questione un’istanza per richiederne l’immediata sospensione“, sono le parole di  Sara Cunial e Silvia Benedetti, deputate del Gruppo Misto, Veronica Giannone e Gloria Vizzini, deputate del Movimento 5 Stelle e Saverio De Bonis, senatore del Gruppo Misto. “Siamo ancora più allarmati – aggiungono – dalle dichiarazioni di Mirella Liuzzi, portavoce pentastellata alla Camera dei deputati, la quale sostiene che sul 5G, già da diversi mesi, la Commissione trasporti poste e telecomunicazioni della Camera dei deputati ha avviato un’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, tuttora in corso. Ci chiediamo se questo governo in tema di salute pubblica, i controlli e le indagini le intenda fare ex ante o ex post. Necessario ricorrere al principio di precauzione per tutte le città oggetto di questa sperimentazione”.

Ma il M5S non è compatto su questo fronte: l’allarme sulla salute pubblica, infatti, non è condiviso da Mirella Liuzzi, portavoce del M5S alla Camera, secondo cui l’avvento del 5G “non determina alcun automatico innalzamento dei limiti di esposizione già fissati per legge: proprio perché prima di qualsiasi logica di mercato noi vogliamo tutelare la salute dei cittadini, esistono già dei limiti molto stringenti”, ha spiegato nei giorni scorsi, ricordando che “da diversi mesi la Commissione trasporti poste e telecomunicazioni della Camera ha avviato un’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, tuttora in corso, che coinvolge tutti gli attori in gioco. Questo ci consentirà di definire il quadro regolamentare più adatto per affrontare con responsabilità e rigore questo importante passaggio che, invece di diventare occasione per creare inutile allarmismo, dovrebbe essere accolto con favore da chi dice di volere il bene di questo Paese”. Sulla stessa linea il vicepresidente della commissione Trasporti alla Camera Diego De Lorenzis (M5S): “l’indagine conoscitiva sta approfondendo i diversi aspetti applicativi della tecnologia 5G, inclusi gli eventuali effetti pericolosi per la salute delle onde elettromagnetiche ad essa collegate. Ci sentiamo di rassicurare sotto questo profili i cittadini giacché il rispetto dei limiti raccomandati dalla legislazione europea, molto meno restrittivi di quelli vigenti in Italia, non ha evidenziato alcuna correlazione tra maggiori emissioni negli altri Paesi e alcuna patologia”.