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Bureau Van Dijk: “Internazionalizzare, scelta obbligata per le aziende”

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“L’internazionalizzazione non è una scelta, ma una opportunità ed è la strada per la trasformazione del lavoro” ha detto Luisa Quarta, Marketing director di Bureau Van Dijk – A Moody’s Analitycs Company, durante il Forum di Fortune Italia dedicato all’Internazionalizzazione delle imprese. Nel suo keynote dal titolo “Internazionalizzare: confronto tra gli scenari dell’M&A in Italia e nel mondo”, Quarta ha illustrato alcuni trend evidenziando anche quali siano i mercati dove si investe di più e come si stanno comportando le imprese italiane nel mondo.

I dati presentati da Quarta sono stati ricavati da Orbis – che contiene informazioni dettagliate su oltre 310 milioni di società in tutto il mondo ed è una risorsa per le analisi sulle aziende a livello globale che possono essere confrontate grazie alla standardizzazione dei dati – e da Zephyr, da cui sono state tratte le informazioni sulle operazioni di M&A, IPO, Private Equity e Venture Capital e relativi rumour di tutto il mondo.

L’America e la Cina rimangono i paesi più interessanti per gli investimenti mentre il valore delle operazioni di M&A con target società italiane è diminuito per il terzo anno consecutivo facendo registrare un valore complessivo di 46.675 milioni di euro, nonostante l’incremento in termine di volume. Decisamente positivi invece i numeri dell’outbound delle società italiane che con soli 147 deal hanno registrato un valore totale di circa 14.000 milioni di euro; il valore più altro dal 2009 ad oggi”.

Cina e Usa risultano essere i paesi più attrattivi in assoluto: “Sono ai primi posti sia per operazioni sia per valore del deal”. La Cina, in particolare, rappresenta uno dei paesi target di riferimento a livello globale, anche se ciò non vale per l’Italia. Questo elemento, per Quarta, potrebbe essere una perdita di opportunità: “Per quanto riguarda le operazioni di finanza straordinaria notiamo che nell’interesse delle nostre aziende la Cina è poco rappresentativa. Quindi probabilmente potrebbe essere un paese da analizzare, non sottovalutare e su cui puntare”. Di Cina si parla sempre in termini di “problema” mentre dovrebbe esser vista più come opportunità.

Il 2019 per l’Italia ha segnano un cambio di trend: “Per quanto riguarda le operazioni di finanza straordinaria registrate nei primi sei mesi del 2019 il nostro Paese ha registrato un andamento in decisa controtendenza, quindi troviamo delle operazioni di finanza straordinaria in deciso incremento sia in termini di valore che di volume”.

Partendo dall’osservatorio di Bureau Van Dijk – A Moody’s Analitycs Company, quali sono gli elementi che un’azienda dovrebbe sempre valutare nel momento in cui deve scegliere se internazionalizzare o meno? “In sintesi possiamo dire che l’internazionalizzazione rappresenta un’opportunità. Sicuramente non possiamo prescindere dal guardare verso i paesi esteri non solo per quanto riguarda l’investimento delle nostre imprese ma anche per garantire la crescita e la sostenibilità del business delle imprese italiane. In ultimo non dobbiamo dimenticare che è importantissimo confrontare i risultati delle nostre imprese con quelli delle imprese all’estero per ottenere un reale andamento e valutare la profittabilità dell’impresa stessa. Osare, non fermarsi all’analisi dei paesi che conosciamo, analizzare la rischiosità, analizzare le performance economico-finanziarie, analizzare tutte quelle caratteristiche che possono consentire alle nostre aziende di decidere consapevolmente in quali paesi investire”.

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