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20 Maggio 2020

Fase 2, un bracciale bluetooth per mantenere le distanze

Fortune

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Aiutare il distanziamento di sicurezza per la ripartenza della Fase 2, dopo il lockdown provocato dall’emergenza Coronavirus, senza mettere in pericolo la privacy degli utenti. È l’obiettivo di K-Y-D, un dispositivo di protezione individuale (Dpi) per il social distancing sviluppato in Italia. K-Y-D (Keep Your Distance) è un braccialetto Bluetooth che, attivato e indossato dalla persona, vibra ogni volta che rileva un dispositivo analogo nelle immediate vicinanze, con intensità via via crescente in relazione al diminuire della distanza.

 

Il braccialetto nasce dalla volontà di Rethink Future, realtà fondata da Stefano Di Persio e Giuseppe De Federicis, di rendere la sicurezza accessibile ai privati e alle aziende, fornendo a basso costo, soprattutto adesso che è iniziata la Fase 2 vera e propria, un dispositivo efficace che rileva la distanza tra i soggetti che lo indossano: evitando i contatti ravvicinati si riduce il rischio di contagio. Accessibilità, sicurezza e sostenibilità sono alla base di K-Y-D, dice l’azienda, dal momento che il prezzo è contenuto, non vengono memorizzati dati personali e che il braccialetto, opportunamente sanificato, può essere riutilizzato in tutta sicurezza.

 

Tra i dispositivi di protezione individuale per il social distancing, K-Y-D si posiziona come il più economico attualmente sul mercato, dicono i creatori, pensato per le aziende di ogni dimensione, dalle realtà più strutturate ai piccoli commercianti. Inoltre, si adatta perfettamente a qualunque contesto grazie a semplicità d’uso, vestibilità, comodità. Un ulteriore vantaggio sarebbe quello della piena tutela della privacy degli utenti: K-Y-D utilizza le onde radio solo per individuare la presenza di altri dispositivi simili entro un raggio predefinito, quindi non registra la posizione o altri dati sensibili. Il software è made in Italy, sviluppato in stretta collaborazione tra una startup veronese e HPA – High Performance Analytics, spinoff dell’Università di Verona.

 

Le aziende possono ricorrere a K-Y-D per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro e tutelare dipendenti e clienti, aiutandoli a mantenere le giuste distanze semplicemente indossando un braccialetto. Se distanziare le scrivanie può essere una misura di facile implementazione, infatti, pensiamo per un momento alla condivisione di aree per fumatori, corridoi, ascensori, mense. Per questi spazi, fornire un dispositivo di protezione individuale come K-Y-D è la soluzione ideale per evitare assembramenti. Dal momento che il dispositivo, tramite una vibrazione sul polso, avvisa direttamente chi lo indossa in caso di situazioni di rischio, K-Y-D rappresenta inoltre un’opportunità per ridurre i costi di supervisione e riorganizzazione degli spazi. Altro ambito di utilizzo sono i parchi divertimento, i parchi acquatici o gli stabilimenti balneari, luoghi dove è difficile garantire la distanza di sicurezza tra i visitatori, in particolare per i più piccoli. I creatori elencano tra i casi d’uso anche concerti ed eventi o attività motoria individuale o di gruppo, così come supermercati, negozi, scuole e spiaggie (grazie alla protezione dall’acqua IP67).

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