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10 Settembre 2020

Per il 5G serve la fibra: Prysmian e l’importanza della ’simmetria’

Alessandro Pulcini

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Se il futuro passa dal 5G, la nuova tecnologia passa dalla fibra ottica: ne abbiamo parlato con Philippe Vanhille, Exexutive Vp tlc di Prysmian Group, leader globale nella produzione dei cavi.

 

Per quanto sembri scontato, viene spesso dimenticato: per fare il 5G serve la fibra ottica. Per attuare quella rivoluzione tecnologica mondiale che trasformerà il modo con cui lavoriamo e viviamo (con tutte le applicazioni consentite dalla sua velocità, dall’Iot alle città intelligenti all’industria 4.0) serve un’infrastruttura di base altamente performante. Una rete all’avanguardia che colleghi tra loro i siti mobili 5G, e che garantisca alti standard di connessione fin dentro imprese, edifici pubblici e abitazioni. Questa rete, a livello mondiale, continua ad essere costruita e migliorata, con approcci che variano da Paese a Paese, scontando differenze economiche, infrastrutturali e geografiche, ma soprattutto peculiarità politiche e industriali.

 

Il discorso italiano, con la vicenda della Rete unica, è un esempio dell’importanza delle decisioni politiche per il futuro delle connessioni ultra veloci. La mancanza di “investimenti sulle reti di accesso fisso”, come detto lo scorso aprile dal presidente di Open Fiber Franco Bassanini, ha provocato il ritardo. L’ingresso di nuovi operatori, come la stessa Open Fiber, “ha cambiato la situazione, e i risultati si iniziano a vedere”. Quando si parla di 5G e di connessioni ultraveloci, bisogna sempre tenere a mente quali applicazioni dovranno supportare, come l’industria 4.0 e l’Internet of things, e il fatto che generalmente comportino un’architettura ‘edge cloud’, ovvero con una rete più ‘vicina’ ai dispositivi. Questo significa che bisogna tenere in considerazione non solo la velocità della rete, ma anche la latenza, il tempo di risposta, dice Philippe Vanhille, Executive vice president e responsabile del settore tlc di Prysmian Group, public company diventata leader mondiale della produzione di cavi in campo energetico, nei trasporti e, appunto, nelle telecomunicazioni. Per Vanhille “ci sarà bisogno di simmetria” tra download e upload: ogni utente della rete avrà bisogno di caricare e inviare dati molto più velocemente. E “c’è una sola tecnologia che permette velocità e simmetria”: la fibra in vetro.

 

La versione completa di questo articolo, a firma di Alessandro Pulcini, è disponibile sul numero di Fortune Italia di settembre 2020. Ci si può abbonare al magazine mensile di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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