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25 Settembre 2020

La settimana, storie e analisi: la spending review

Fortune

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Notizie, approfondimenti e commenti della newsletter di questa settimana (ci si registra qui): C’era una volta la spending review; l’accordo illimity-Banca Sella; la vittoria del Governo; le startup che assumono di più; perchè conviene decarbonizzare.

 

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C’è un legame stretto tra la salute mentale, la ripresa economica e l’ idea stessa di futuro.
Con un nuovo e-meeting, Fortune Italia e Lundbeck Italia ne discuteranno il 10 ottobre con gli esperti del settore e il mondo delle aziende, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale.

 

 

L’opinione

Di Fabio Insenga

 

C’era una volta la spending review. Ha una storia alle spalle, lunga e controversa. Come obiettivo strategico è stata introdotta nella legge Finanziaria per il 2007, ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, che aveva creato al Mef la Commissione tecnica per la finanza pubblica. Poi è passata da una legge all’altra, e da un commissario all’altro. Figura introdotta da Mario Monti nel 2011, ha visto alternarsi Enrico Bondi, Mario Canzio, Carlo Cottarelli, Yoram Gutgeld (con la consulenza di Roberto Perotti). Il Governo Conte I, quello giallo-verde, ne individua due: i viceministri all’economia Laura Castelli e Massimo Garavaglia. I commissari ci sono ma nessuno se ne accorge. Oggi, nel secondo governo Conte, quello giallo-rosso, le deleghe sono appena tornate a Laura Castelli. Un giro lungo per certificare che la spending review, eterna incompiuta, non ha più neanche le attenzioni di una volta. Era un obiettivo, fallito, oggi è una formalità mal sopportata.

 

Trovate qui l’opinione integrale.

 

fabio.insenga@fortuneita.com

 

 

Le altre storie della settimana

 

Open banking
L’accordo su Hype (da 3 milioni di clienti) tra illimity e Banca Sella

 

Già adesso, con i suoi 1,3 milioni di clienti, Hype è tra i leader principali del mercato italiano del fintech e dei servizi finanziari innovativi (che in tutto conta già oltre 2,5 milioni di clienti, in rapida crescita). Ora, l’obiettivo è portare quella cifra a 3 milioni, in pochi anni. Per questo i Consigli di amministrazione della illimity di Corrado Passera, di Banca Sella, di Fabrick e di Hype, ieri hanno approvato l’accordo per l’ingresso di illimity in Hype dando così origine a una joint venture controllata da illimity e Fabrick (fino ad ora azionista al 100% di Hype e a sua volta controllata da Banca Sella) e a quella che è stata presentata come la prima operazione di consolidamento industriale dell’open banking italiano.

 

Politica
Referendum e Regioni, ‘vince’ il Governo

 

Si votava per un referendum costituzionale e per sette Regioni. Ma a ‘vincere’ è il Governo. La sintesi è necessariamente eccessiva ma fotografa un elemento abbastanza chiaro: non c’è stato il crollo delle due forze principali che sostengono l’esecutivo, Pd e M5S, come invece in molti prefiguravano. I risultati non sono ancora definitivi ma ci sono alcune considerazioni che possono essere fatte già a caldo.

 

Lavoro
Le 10 startup che assumono di più secondo LinkedIn

 

 

Dal suo osservatorio privilegiato su relazioni, contatti e ricerche di aziende e candidati, LinkedIn ha monitorato in questi mesi il comportamento delle startup italiane, per le quali l’epidemia di Coronavirus ha costituito uno spartiacque. C’è chi si è consolidato, cresciuto, traendo vantaggio da una alfabetizzazione digitale che finalmente ha pervaso (in modo obbligato e talvolta forzato) tutti gli aspetti della società, chi è rimasto indietro. Da questa analisi, la redazione della piattaforma ha pubblicato per la prima volta la classifica LinkedIn Top Startups, con l’intento di mettere in particolare evidenza le dieci aziende che stanno crescendo di più e che stanno assumendo nuovi talenti (e che risultano anche particolarmente interessanti per chi è alla ricerca di lavoro).

 

Ambiente
Ecco perchè la decarbonizzazione può essere la chiave della ripresa

 

La decarbonizzazione e il taglio delle emissioni di gas serra sono fondamentali per la protezione del clima terrestre, e per non far superare la soglia (stabilita dall’Ipcc delle Nazioni Unite) di 1,5 gradi di innalzamento delle temperature nei prossimi dieci anni. La crisi del Covid (e le epidemie sono spesso una conseguenza dell’interazione disfunzionale tra uomo e ambiente) ha largamente assunto il ruolo di distrazione di massa dall’emergenza climatica. Eppure proprio la decarbonizzazione può essere l’elemento fondamentale, in chiave economica, di una ripresa post-Covid, secondo il report ‘Ossigeno per la crescita. La decarbonizzazione al centro della strategia post Covid’ pubblicato da Ref-E, agenzia specializzata in ricerca e consulenza per i mercati energetici, e curato da Matteo Leonardi con il supporto di una ventina di analisti tra cui Enrico Giovannini, Giovanni Dosi, Pia Saraceno, Anastasia Pappas.

 

Notizie Adnkronos:

– Le agenzie digitali “valgono 27,6 mld in Italia”

– Forum Innovazione Sostenibile, un palco per l’Italia che innova

 

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