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Zes unica del Sud, Guadagnuolo: “Grande opportunità per gli imprenditori”

manlio guadagnuolo

Arriva la firma dell’accordo per ospitare in Italia il summit mondiale delle zes e delle zone franche, che si terrà a Bari dal 19 al 21 giugno 2024, a margine del G7 previsto nello stesso periodo in Puglia. A firmare sono stati il presidente della World Free Zones Organization (WFZO) Mohammed AlZarooni e il Commissario straordinario del Governo della ZES Adriatica Manlio Guadagnuolo. A Fortune Italia, Guadagnuolo racconta come l’ultima grande novità in fatto di Zone economiche speciali, cioè la proposta italiana di istituirne una sola per tutto il mezzogiorno (riunendo le 8 attuali) sia un’occasione da non perdere.

Perché una Zes unica per il Sud

La proposta per unificare le 8 Zes italiane, come comunicato a luglio dal ministro Raffaele Fitto, è stata accolta dall’U. Cosa significherà per il nostro Paese?

“La Zes unica del mezzogiorno rappresenta una grandissima opportunità perchè significa creare pari opportunità per tutti gli imprenditori che vogliano investire all’interno di quest’area e svolgere anche un’attività di attrazione di investimenti di grandi Gruppi internazionali di rilevanza mondiale”.

Guadagnuolo racconta come l’accordo sottoscritto con il presidente della World free zones organization serva a realizzare “il grande evento mondiale delle Zes e delle zone france, 5.000 Zes e 2.260 zone france il prossimo anno a Bari dal 19 al 21 giugno a margine del vertice G7 previsto nello stesso periodo”.

La scommessa italiana sulle Zes: dopo quella unica per il Sud, arriva il summit mondiale

 

A cosa serve una Zes? Il caso di quella adriatica

Durante la presentazione dell’accordo, il Commissario della Zes adriatica Guadagnuolo ha anche ricordato i risultati ottenuti finora dalla zona che presiede da quando, con un decreto della Presidenza del Consiglio, gli è stato affidato l’incarico, il 27 maggio 2022.

Da quando è stato attivato lo Sportello Unico Digitale della Zes adriatica, a settembre, “sono state 124 le istanze presentate per oltre 1 miliardo di euro di investimenti; un’Autorizzazione unica (che sostituisce le vecchie 34 autorizzazioni, ha aggiunto poi Guadagnolo, ndr) è stata rilasciata nel tempo record di appena 6 giorni, e le altre rilasciate nel tempo massimo di 45 giorni previsto dalla legge, anche in favore di alcune importanti aziende multinazionali”.

“Su mia iniziativa – dice Guadagnuolo – c’è stata l’istituzione dei kit localizzativi comunali, sommando alle agevolazioni fiscali previste per legge anche ulteriori agevolazioni comunali, quali l’abolizione dell’IMU, della TARI e l’abbattimento degli oneri di concessione”.

Secondo Guadagnuolo è stato dimostrato che con la ZES Adriatica è nata la “burocrazia amica delle imprese”.

A proposito di ZES e Zone Franche, “il nostro Paese offre un’ulteriore importante opportunità che noi della ZES Adriatica stiamo cogliendo appieno: agli inizi di luglio abbiamo pubblicato l’avviso per la perimetrazione delle Zone Franche Doganali all’interno delle aree ZES (con scadenza 30 settembre)”. Una procedura che, “in base alla legge istitutiva delle ZES italiane, dovremo completare entro il 31 dicembre 2023”.

In sostanza, per gli investitori, “ai notevoli vantaggi di cui già potranno godere all’interno delle aree ZES (quali semplificazioni amministrative e agevolazioni fiscali), si aggiungeranno gli ulteriori importanti benefici delle Zone Franche Doganali, ossia la possibilità di importare e lavorare le merci in sospensione di dazi doganali e IVA, con vantaggi competitivi notevolissimi”, conclude il Commissario della Zes adriatica.

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