La settimana, storie e analisi: i dazi al 10% sono davvero il male minore? 

trump dazi

Ecco le notizie della newsletter di questa settimana:

  • I dazi al 10% sono davvero il male minore?
  • Mps-Mediobanca, ok Consob. Unicredit alle prese con il golden power
  • Melegatti: storia e futuro del marchio acquisito da Valeo Foods
  • L’industria europea chiede a von der Leyen lo stop dell’AI Act
  • Amazon, il Ceo è sicuro: con l’AI servono meno lavoratori

I dazi al 10% sono davvero il male minore?

Per l’Europa i dazi comuni al 10 percento sembrano ormai il male minore. “È una percentuale accettabile”, ha chiosato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Prevale dunque il realismo e la consapevolezza che dopo il “Liberation Day” celebrato da Donald Trump nulla sarà come prima, e che agli Stati Uniti che minacciano guerre commerciali durissime bisogna porgere un ramoscello d’ulivo, un segno di distensione.

Le altre storie della settimana

Banche
Mps-Mediobanca, ok Consob. Unicredit alle prese con il golden power

Le due partite principali del risiko bancario italiano raggiungono tappe fondamentali: da un parte quella tra Mps e Mediobanca, dall’altra quella tra Unicredit e Banco Bpm. Luigi Lovaglio, Ad di Monte dei Paschi di Siena, si gode l’ennesimo semaforo verde: la Consob ha approvato il documento relativo all’offerta pubblica di scambio su Mediobanca.


Imprese
Melegatti: storia e futuro del marchio acquisito da Valeo Foods

Melegatti, storico marchio dolciario veronese famoso per il Pandoro, è entrato a far parte di Valeo Foods, multinazionale irlandese leader nel settore alimentare, in particolare per quanto riguarda i prodotti da forno. Il gruppo, che fa capo a Bain capital, ha portato a termine l’acquisizione attraverso un’altra importante azienda dolciaria che fa parte del suo portafoglio: la lombarda Balconi, acquisita nel 2015.


Tecnologia
L’industria europea chiede a von der Leyen lo stop dell’AI Act

L’AI Act torna nuovamente sotto i riflettori: un gruppo di oltre 40 Ceo delle aziende più importanti d’Europa, tra cui AirBus, Lufthansa e BNP Paribas, ha inviato una lettera aperta alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, con la quale chiedono di sospendere l’entrata in vigore (prevista per il 2 agosto 2025) degli obblighi dei fornitori di modelli di intelligenza artificiale contenuti nell’AI Act per due anni.


Imprese
Amazon, il Ceo è sicuro: con l’AI servono meno lavoratori. Già 27.000 i tagli

Il Ceo Andy Jassy ha lanciato un messaggio chiaro: l’intelligenza artificiale trasformerà radicalmente la forza lavoro di Amazon, automatizzando i lavori di routine e creando nuove opportunità nei settori tecnologici più avanzati.


 

Notizie Adnkronos:
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– Sapio, Colombo: “Con Baywater entrati da leader in mercato ossigenoterapia Uk”

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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