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Dazi: Malmstroem, non c’è ancora chiarezza con Usa 

“Non abbiamo ancora chiarezza” sui dazi Usa, “il termine scade il primo giugno, non penso saranno prolungate le esenzioni temporanee quindi dobbiamo prepararci a diversi scenari” dove la reazione Ue “dipende da quello che faranno gli Usa”. Così la commissaria al commercio Cecilia Malmstroem. “Se saremo esentati in modo completo dai dazi, allora l’Ue avrà la volontà di impegnarsi in discussioni per facilitare le relazioni commerciali” con gli Usa, per esempio rivedere “qualche tariffa doganale incluse le auto”.

Al momento, però, ha sottolineato la commissaria, “non ci siamo ancora, non entriamo in discussioni con gli Usa se non sappiamo prima cosa c’è sul tavolo”, sottolineando che l’esenzione permanente e senza condizioni dai dazi su acciaio e alluminio da parte degli Usa “è la cosa giusta da fare”, anche perché questi “sono contro le regole del Wto”. L’opzione di quote imposte alle esportazioni di acciaio e alluminio europei verso gli Stati Uniti “non la vedo” come opzione, ha aggiunto, “a meno che rispettino i flussi storici, ma abbiamo l’impressione che li vogliano limitare”.

Malmstroem aggiornerà quindi i ministri dei 28, che discuteranno della questione durante il pranzo di lavoro, sui suoi contatti con il segretario di stato al commercio americano Wilbur Ross che avvengono “diverse volte a settimana”. Quanto al ruolo dell’intesa commerciale appena stretta tra gli Usa e la Cina “è troppo presto per dirlo”, anche perché, ha evidenziato la commissaria, “sappiamo molto poco su questo accordo”. E’ di oggi, invece, il via libera dei 28 al mandato alla Commissione Ue perché cominci i negoziati per accordi di libero scambio con Australia e Nuova Zelanda.

Intanto proprio la Cina ha deciso di abbassare i dazi all’import di veicoli dal 25% al 15% a partire dal primo luglio. Lo riferisce in una nota il Consiglio di Stato, il governo di Pechino. Ad aprile, il presidente Xi Jinping aveva anticipato che ci sarebbero stati dazi sul settore “significativamente più bassi”, in una mossa del quadro più ampio di apertura ulteriore del mercato.