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Erg: bye bye petrolio, il vero oro è verde

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Crescono le rinnovabili in Italia. Oggi, dopo la spinta delle politiche e degli incentivi pubblici, gli investimenti sono stimolati soprattutto dal mercato e dai consumatori, che sono i primi a scommettere sulle energie verdi e a fare da traino a uno sviluppo più sostenibile, sostituendo in parte policy maker e incentivi pubblici. Nel contesto descritto dal rapporto annuale Irex sul sistema elettrico italiano e le rinnovabili, curato da Althesys, tra le big company spicca il caso di Erg. Quotata alla Borsa di Milano con una capitalizzazione di 2,5 mld di euro, la multinazionale fondata a Genova nel 1938 dalla famiglia Garrone ha completamente ridisegnato il suo paradigma industriale cogliendo i nuovi trend del mercato dell’energia, passando da principale operatore petrolifero nazionale ad una società leader a livello europeo nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Oggi è il primo produttore di energia eolica italiana, tra i primi otto in Europa, e lo scorso anno è uscita definitivamente dal mondo petrolifero con la cessione della rete di distribuzione TotalErg. Il piano industriale prevede investimenti per quasi 1,7 mld di euro nel settore delle energie rinnovabili da qui al 2022 e l’emissione del primo green bond da 500 mln di euro ha visto una richiesta che ha superato di oltre sei volte l’offerta. Un cambiamento che Pietro Tittoni, Chief operating officer di Erg racconta sul nuovo numero di Fortune Italia.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio.