25 Marzo 2020

Coronavirus, Conte: pronti almeno altri 25 mld

Fortune

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Almeno altri 25 miliardi per rispondere alla crisi economica aperta dall’epidemia da Coronavirus. Quello che è stato fatto finora, ovviamente non basta. “Ci rendiamo conto che l’intervento fin qui effettuato, comunque significativo, non è sufficiente”, premette intervenendo in aula alla Camera il premier Giuseppe Conte. È la prima volta da quando è iniziata l’emergenza e il presidente del Consiglio promette tutti gli sforzi necessari a sostenere le famiglie e le imprese con tutta la liquidità necessaria, di fronte a un’epidemia che “ha scatenato una crisi senza precedenti per l’Italia e la Ue, con un impatto negativo che coinvolge tutti i settori”.

Per questo, dice, “stiamo lavorando per incrementare il sostegno al credito, che oggi porta a mobilitare 350 miliardi: con il nuovo intervenendo confidiamo di pervenire a un sostegno altrettanto significativo e con stanziamenti di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati”. Altrettanto urgente mettere in sicurezza gli asset strategici del Paese: “Vanno protetti con ogni mezzi”, dice, aggiungendo che “sarà possibile lavorare in questa direzione a partire dal primo provvedimento normativo di aprile”.

Importante anche il passaggio dedicato alle soluzioni europee. L’Italia “sta lavorando alla creazione di strumenti di debito comune dell’Eurozona”, spiega Conte, lanciando un appello: la “Ue agisca subito”, perché “non sono utili” le risposte che arrivano troppo tardi.

Conte ripercorre le tappe principali dell’ultimo mese, rivendicando di aver messo in campo una risposta tempestiva, spiegando tecnicamente la scelta fatta rispetto agli strumenti legislativi e assicurando che l’interlocuzione con il Parlamento sarà costante. Quella del Coronavirus “è una prova durissima, ci confrontiamo con nuove abitudini di vita” e il Governo “ha agito con la massima speditezza”. Anche se, ammette, sarà “la storia a dire se siamo stati all’altezza”.

Ovviamente in primo piano, fin dall’esordio, il dolore per le vittime. “Non avrei mai immaginato di vedere sfilare autocarri dell’Esercito con le bare. Sono giorni terribili, commossa vicinanza ai familiari delle vittime”, le parole del premier che innescano l’applauso dell’aula. Soffermandosi “sforzi straordinari di medici e infermieri”, torna più volte sulla portata eccezionale di quello che sta succedendo. “Ogni giorno siamo costretti a registrare nuovi decessi, è un dolore immenso a cui non avremmo mai pensato”.

 

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