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26 Giugno 2020

La settimana, storie e analisi: il fallimento di Azzolina

Fortune

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Notizie, approfondimenti e commenti della newsletter di questa settimana (ci si registra qui): Il fallimento di Azzolina; la fine del Segway; l’accordo Cisco-Enel; il primo asiatico a entrare nella top 10 degli ultra ricchi; il successo di DoNotPay durante l’emergenza Covid.

 

Nei giorni scorsi, doppio appuntamento con gli e-meeting del progetto Ricostruzione: il 24 abbiamo parlato di mobilità sostenibile. Ieri invece abbiamo affrontato un tema chiave in ottica ripartenza: quello delle rinnovabili. Ecco il video. Intanto le interviste continuano:

– Alberto Tasca. L’amministratore delegato di Tasca d’Almerita – una delle cantine storiche della Sicilia – ha tracciato un quadro della viticoltura isolana, scommette sul futuro dell’enoturismo grazie alla crescita qualitativa della ricettività e conferma il forte impegno della sua azienda per la sostenibilità.

– Marco Morelli, autore del libro “Capi, colleghi, carriere – questi sconosciuti” appena uscito per Feltrinelli, ha parlato dell’istituto che ha guidato fino a qualche settimana fa in qualità di Ad: Morelli riconosce come Mps abbia “preso un cammino importante partendo da una situazione di grande difficoltà. Ci sono delle cose che restano da fare, delle questioni aperte di cui tutti sono a conoscenza, ma oggi comunque è una banca che è tornata sul mercato”.

 

 

L’opinione

Di Fabio Insenga

 

Proteste di piazza, fibrillazioni politiche, un ritardo inaccettabile. La scuola si sta confermando un asset sottovalutato, prima, e mortificato, poi, dall’incapacità di prendere decisioni. Doveva essere una delle priorità assolute, è diventato il problema principale della ripartenza post Covid. Prima ancora di andare a fondo nella catena delle responsabilità che ha prodotto questa impasse dolorosa, non si può che guardare al fallimento, politico e personale, della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. L’opposizione, oggi, ha gioco facile nell’urlare l’incapacità e l’inadeguatezza di un ministro. In un contesto normale, le stesse forze di maggioranza avrebbero imposto un passo indietro. Pure anche come solo gesto simbolico e auto-assolutorio. Difficilmente accadrà. Perché questo governo sconta e continuerà a scontare il principale vizio che si porta dietro dalla nascita: quello di essere fondato su un compromesso, su un equilibrio precario.

 

Trovate qui l’opinione integrale.

f.insenga@magentamedia.it

 

 

Le altre storie della settimana

 

Coronavirus
Il Segway che ci sembrava futuristico, chiude la produzione

Ci sembrava il mezzo del futuro, quello che ci avrebbe permesso di muoverci velocemente in città come si fa nei cartoni animati ambientati nell’anno 3.000. Invece, Segway, l’azienda che ha lanciato il mezzo di micro-mobilità a due ruote che si bilancia col peso di chi lo conduce, (il Segway PT) ha annunciato che dal 15 luglio non lo produrrà più.

 

Tech
Cisco diventa partner per tutti i servizi di Enel

 

Enel e Cisco Italia hanno siglato un accordo per ampliare la partnership avviata nel 2017. Cisco diventa infatti Global Technology Partner di Enel per lo sviluppo di soluzioni innovative per le reti elettriche, la promozione e diffusione delle tecnologie Industrial Internet of Things (IIoT), il miglioramento dei processi di Cybersecurity e lo scouting di soluzioni di co-innovazione in ottica di Open Innovation.

 

Economia
Chi è il primo asiatico tra le 10 persone più ricche al mondo

 

Si chiama Mukesh Ambani, ha 63 anni, e un patrimonio stimano di 64,5 miliardi di dollari, stando al Bloomberg Billionaires Index: è diventato il primo uomo d’affari asiatico a entrare nella classifica delle 10 persone più ricche al mondo. Ambani si posiziona, infatti, al nono posto dell’Indice che viene stilato dall’agenzia finanziaria Bloomberg, avendo superato Larry Ellison di Oracle Corp. e l’ereditiera francese Francoise Bettencourt Meyers.

 

Startup
DoNotPay, un ‘avvocato robot’ per ottenere rimborsi

 

Osservandone la crescita, gli investitori guidati da Coatue Management hanno chiuso un round di serie A da 12 mln di dollari in sole due settimane, su Zoom. Ora il futuro dei bot ‘legal’ di DoNotPay, startup americana che aiuta a ottenere rimborsi e disdire abbonamenti, è roseo. E fornisce un esempio su come la pandemia abbia inciso sul mondo dei consumatori, e quindi delle imprese.

 

 

Notizie Adnkronos:

– Le soluzioni ai problemi dell’elettrico, secondo Renault.

– Il nuovo piano di sostenibilità di L’Oreal

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